Comunicazione

18 gennaio 2012 | 10:39

EDITORIA: INCONTRO FNSI-MINISTERO SVILUPPO PER RILANCIO SETTORE

(AGI) – Roma, 17 gen. – Si e’ svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico un incontro con la delegazione della Fnsi per l’avvio di un processo di iniziative finalizzato a valutare le opportunita’ di rilancio dell’industria dell’informazione e di qualificazione, stabilizzazione e valorizzazione degli interventi pubblici sul settore radiotelevisivo. Nel corso di un ampio confronto tra il sottosegretario Massimo Vari, assistito dall’avv. Stefano Selli, e la delegazione della Fnsi – c’erano il segretario Franco Siddi, il presidente Roberto Natale, il direttore Giancarlo Tartaglia -, sono state messe a fuoco le potenzialita’ dell’industria dell’informazione e le valenze del lavoro professionale dei giornalisti che, pur in una situazione delicata con tanti punti caldi e diverse questioni aperte (vasti settori in crisi, grandi trasformazioni in corso, fenomeno del precariato), sono “motore essenziale di sviluppo”, come riferisce un comunicato Fnsi. E’ stata abbozzata un’agenda, “anche in vista di approfondimenti successivi che tengono conto della volonta’ espressa dal ministro Passera, che ha molti capitoli interconnessi sui quali e’ stata dichiarata la volonta’ dell’esponente del Governo di procedere con la massima attenzione valutando i possibili impatti di intervento pubblico, sia di carattere amministrativo che legislativo”. Attenzione specifica e’ dedicata alle tv locali, al problema delle frequenze, che in alcune regioni rischiano di essere tolte ad alcune emittenti, e al nodo dei finanziamenti insufficienti ed erogati a singhiozzo. Il sottosegretario Vari ha manifestato massima disponibilita’ a verificare le condizioni di revisione dei piani di liquidazione dei contributi residui per il 2010, attualmente fissati a tre annualita’ e di immediata ricognizione sullo stato del capitolo tariffe (elettriche, telefoniche, agenzie) mai rimborsate alle radio dal 2003. Attenzione e disponibilita’ inoltre alla verifica di fattibilita’ e’ stata manifestata anche su tre proposte della Fnsi per recuperare risorse a sostegno del pluralismo e del sistema dell’informazione nel suo complesso: un prelievo sulla pubblicita’ televisiva, a parziale ristoro dello squilibrio esistente, e un contributo delle fondazioni bancarie dai loro fondi vincolati per le attivita’ culturali da destinare al fondo pubblico per l’editoria e il pluralismo; asta delle frequenze con recupero di una quota del ricavato da riservare al sostegno di integrazioni industriali e multimediali, formazione e dell’occupazione professionale. Su questi temi specifici la Fnsi, su richiesta del sottosegretario, presentera’ presto schede di lavoro. Per i riflessi sul cosiddetto capitolo liberalizzazioni delle politiche annunciate dal Governo, il sindacato dei giornalisti ha osservato – dice ancora il comunicato Fnsi – che la professione giornalistica non e’ da considerare tra le attivita’ tipicamente di impresa e che pertanto e’ giustificato il suo riconoscimento attraverso un ordine di categoria che ha un carattere essenzialmente deontologico e di qualificazione. Infine la Rai. Il sottosegretario Vari, anche a nome del ministro Passera, rispondendo a una sollecitazione sul servizio pubblico, ha osservato che sul tavolo non c’e’ solo una questione di governance ma anche di modello organizzativo. “Su tutti questi temi ha confermato infine la volonta’ di proseguire il confronto per materie di intesa e anche con la presenza del ministro Passera”, concldue la nota Fnsi. (AGI)