Editoria

19 gennaio 2012 | 10:34

EDITORIA: FNSI, NUOVO APPELLO PER SALVARE L’INFORMAZIONE

(AGI) – Roma, 18 gen. – “L’indeterminatezza delle scelte di bilancio nel settore dell’editoria continua a segnalare esiti di grande preoccupazione e gravita’”. A ribadirlo e’ la Federazione nazionale della stampa, ricordando che “e’ di oggi la notizia della decisione di sospendere, a partire dal 1 febbraio, le edizioni della Cronaca di Piacenza e di Cremona, organizzata e gestita in cooperativa. Analoga iniziativa di sospensione delle pubblicazioni dovrebbe riguardare, sempre dal 1 febbraio, L’Informazione – il Domani di Bologna, Modena e Reggio Emilia, i cui giornalisti sono in sciopero a oltranza. Si e’ ulteriormente aggravata la situazione estremamente critica di Liberazione, anche per le scelte dell’editore, che ha avanzato proposte inaccettabili dal sindacato e dove continua, percio’, l’occupazione da parte di tutti i lavoratori. Notizie di allarme per la prosecuzione dell’attivita’ arrivano inoltre da diverse testate della Puglia e della Campania”. “A questo punto – sottolinea la Fnsi – e’ di assoluta e drammatica urgenza la necessita’ di definire entro pochi giorni la consistenza del Fondo editoria, sia pure per una fase transitoria verso una nuova disciplina di riordino dell’intervento del settore”. “Oltre agli appelli gia’ fatti – prosegue la Federazione – va raccolta la determinazione della Commissione Cultura della Camera che ha vincolato il parere positivo al cosiddetto decreto ‘Mille proroghe’, all’inserimento in legge delle somme derivanti dal ‘Fondo Letta’ in misura sufficiente a fronteggiare l’emergenza editoria”. La Fnsi “riconferma ancora una volta la disponibilita’ a cooperare, perche’ in questa fase cosi’ difficile si trovino tutte le soluzioni piu’ efficaci per impedire una mutilazione del pluralismo dell’informazione ed una gravissima caduta dei livelli occupazionali”. Su questi temi domani, in piazza del Pantheon a Roma, dalle 11 alle 19 sara’ allestito un “Gazebo per il pluralismo”, iniziativa organizzata dal Comitato per la Liberta’ e diritto all’informazione, di cui fanno parte Fnsi, associazioni, sindacati e giornali no profit, cooperativi, di idee e politici. (AGI)