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19 gennaio 2012 | 10:40

Web: p.Spadaro, rete è ‘spazio di vita’, non si può restringerlo

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 18 gen – Nel giorno in cui il mondo del web e’ in ‘sciopero’, a partire dall’auto oscuramento di Wikipedia, per protesta contro la legge antipirateria on line in discussione al Parlamento Usa, dal Vaticano arriva una voce che ricorda come ”chiudere o limitare l’accesso” a questo internet ”e’ come limitare l’accesso a un territorio di vita”. Per padre Antonio Spadaro, direttore del quindicinale gesuita Civilta’ Cattolica e esperto di internet, ”oggi l’ambiente digitale e’ diventato un ambiente di vita”. ”E’ un dato di fatto – ricorda il sacerdote – che la rete ha ridotto le distanze tra politici e cittadini. Qui si pone il problema, perche’ vediamo che i governi spesso sono intenzionati ad avere un ruolo incisivo sulla rete: 60 governi al mondo bloccano la rete ai propri cittadini in un modo o nell’altro”. La pirateria online, ovvero le attivita’ illecite compiute tramite l’utilizzo di strumenti informatici, va naturalmente punita, ”come vanno condannati del resto tutti gli illeciti che vengono compiuti nel territorio”. Ma lo ”Stop Online Piracy Act” in discussione Oltreoceano, secondo giganti del web come Google, Twitter e Yahoo aprirebbe la strada alla censura. A questo proposito, p. Spadaro ricorda che devono essere ”governi, settore privato e societa’ civile” insieme a ”valutare insieme principi, norme, regole, procedure decisionali, programmi condivisi, che determinano l’evoluzione e l’uso della rete”. Secondo il gesuita, ”il cuore del problema e’ il diritto alla liberta’ di espressione, che appunto va tutelato. Come ogni diritto fondamentale, e’ da esercitare in maniera responsabile ma non puo’ essere sacrificato mediante bilanciamenti ingenui con altri valori politici ed economici”.