Comunicazione

19 gennaio 2012 | 10:51

Editoria/ Mrc (Liberazione): Cdr-sindacati non vogliono discutere

Contro noi editori solo calunnie: da oggi giornale nemmeno online

Roma, 18 gen. (TMNews) – “Mrc ha avanzato le proposte possibili di salvaguardia dei posti di lavoro e dell`utilizzo degli ammortizzatori sociali, come in ogni situazione di crisi (e nell`editoria ciò è purtroppo diffuso). Cdr e sindacati di settore hanno manifestato la totale indisponibilità  a percorrere le proposte avanzate, obbligando Mrc a proseguire nell`azione di salvaguardia della propria testata e – nella misura consentita dalla situazione data – dell`occupazione”. Così Marco Gelmini, amministratore unico di Mrc Spa, editrice di Liberazione, risponde alle contestazioni da parte del cdr, di stampa Romana ed Fnsi del piano proposto ieri al tavolo riunito alla Fieg.  ”I pesanti tagli al fondo per l`editoria operati dal governo Berlusconi, confermati ed appesantiti dalle scelte di Monti che, ancora ieri, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti al Milleproroghe, tesi a ripristinare il fondo per l`editoria, hanno obbligato l`Mrc, editrice di Liberazione, a sospendere cautelativamente l`edizione cartacea dal primo gennaio”, spiega Gelmini.  ”Contestualmente – continua in una nota – si è avviata una trattativa sindacale tesa a salvaguardare la continuità  della pubblicazione di Liberazione nella versione on-line per garantire l`informazione libera che abbiamo sempre assicurato, oltre ai possibili livelli occupazionali. Al fine di rilanciare il nostro giornale abbiamo promosso anche una campagna di sottoscrizione.  Al tavolo sindacale abbiamo avanzato una proposta concreta per tenere viva Liberazione, articolata in due fasi: versione on line del quotidiano in attesa della definizione del nuovo regolamento sul finanziamento all`editoria; definizione di un progetto editoriale una volta definite con certezza quantità , qualità  e tempi del finanziamento”.  ”La storia di 20 anni di Liberazione e della Mrc, il nostro impegno diretto contro i ‘finti giornali’ e le clientele, i milioni di euro investiti dall`editore per garantire l`uscita del giornale testimoniano ben più delle infondate calunnie che ci vengono rivolte”, sottolinea.  ”Per evitare equivoci e polemiche strumentali – conclude – Mrc sospende a far data da oggi anche l`edizione on line del quotidiano Liberazione di cui è stata resa impossibile la gestione. E prosegue con ancora maggior impegno e determinazione la battaglia, comune a tutti i giornali di partito, di idee e cooperativi, per riaffermare il diritto al pluralismo dell`informazione e al reintegro del fondo sull`editoria. Quando le scelte relative al futuro dell`editoria saranno definite, Liberazione riprenderà  le pubblicazioni nelle forme economicamente sostenibili. Invitiamo il Cdr di Liberazione ad analogo impegno”.