Comunicazione

19 gennaio 2012 | 12:43

Rai: Pittella (Pd), no abolizione servizi italiani all’estero

(ASCA) – Roma, 19 gen – ”Con l’eliminazione della produzione per gli italiani all’estero, il canale internazionale della Rai viene privato della sua missione ed identita’ e ai nostri connazionali viene tolto il diritto di esprimersi in patria: e’ una misura drastica, punitiva ed assolutamente miope”. Lo afferma in una nota il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, dopo la decisione del Cda di Viale Mazzini di cedere la rete di RaiWay (trasmettitori), ridurre gli uffici di corrispondenza, chiudere la Rai Corporation, chiudere il canale Yes Italia ed eliminare la produzione Rai, servizi prodotti specificatamente per gli italiani all’estero. ”Mentre la chiusura o riduzione degli uffici di corrispondenza o la eliminazione dei vari canali nazionali rientrano nelle problematiche aziendali, la totale eliminazione della produzione Rai per gli italiani all’estero crea un serio problema politico perche’ non fara’ altro che distruggere il rapporto dei connazionali nel mondo con l’Italia che e’ stato volutamente riconosciuto e rafforzato con una modifica costituzionale”, rimarca Pittella, che sottolinea come il canale internazionale della Rai ”ha una missione specifica – per la quale e’ anche nato e creato – missione legata al voto degli italiani all’estero, ed e’ uno strumento unico per raggiungere ed unificare l’enorme potenziale della diaspora italiana”. ”Si ricorda – prosegue l’eurodeputato del Pd – che gli italiani all’estero, per ricevere il canale Raitalia pagano il cannone mensile che frutta alla Rai diversi milioni di euro all’anno. Si ricorda inoltre, che gli italiani all’estero in gran parte pagano le tasse in Italia. Allora risparmio? No, solo un danno economico inestimabile e un errore politico gravissimo – oltre che di immagine – per il nostro Paese che con tale gesto spezza il rapporto dell’Italia con l’Italia all’estero”.