Comunicazione, Editoria, Televisione

19 gennaio 2012 | 17:41

Rai: Sindaci e Presidenti Provincia aderiscono mobilitazione Cdr Veneto

(ASCA) – Venezia, 19 gen – La mobilitazione dei giornalisti e dei lavoratori della Rai a difesa del servizio pubblico radiotelevisivo arriva in Veneto e culminera’ nel convegno del 2 febbraio a Venezia, nelle sale apollinee della Fenice. All’iniziativa promossa da Usigrai, Slc-Cgil e Fistel-Cisl interverranno il presidente del Veneto Luca Zaia, il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, amministratori pubblici, gruppi e associazioni culturali e dei consumatori, sindacati, ordine dei giornalisti, categorie produttive. La campagna ”Riprendiamoci la Rai”, chiede un radicale cambiamento, una legge che nella scelta dei vertici della Rai apra alla societa’ civile, impedisca le spartizioni dei partiti e la paralisi della maggiore azienda culturale del paese. E rivendica inoltre piu’ spazio per l’informazione pubblica radiotelevisiva nella nostra regione. In vista dell’appuntamento del 2 febbraio, numerosi sindaci e presidenti di provincia hanno sottoscritto un appello in cui si definisce ”essenziale il ruolo di una Rai piu’ presente sul territorio, davvero federalista, svincolata da logiche di gestione paralizzanti, che rispondono a interessi di parte anziche’ dell’intera collettivita”’. L’appello e’ stato sottoscritto dai sindaci di Vicenza Achille Variati, di Verona Flavio Tosi, di Venezia Giorgio Orsoni, di Rovigo Bruno Piva, di Padova Flavio Zanonato, di Belluno Antonio Prade e dai presidenti delle province di Venezia Francesca Zaccariotto, di Rovigo Tiziana Virgili, di Verona Giovanni Mozzi, di Padova Barbara Degani e di Treviso Leonardo Muraro. Ha aderito all’iniziativa anche il presidente dell’Anci Veneto, Giorgio Dal Negro. Per Flavio Tosi ”e’ indispensabile garantire al servizio pubblico radiotelevisivo i mezzi necessari per offrire un’informazione ampia, pluralista e professionale sulle citta’ della nostra regione”. Achille Variati aggiunge: ”La Rai e’ un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini italiani. Puo’ offrire prodotti di qualita’ di cui si sente assoluto bisogno, all’insegna del pluralismo. Compito della buona politica dovrebbe essere difendere questa indipendenza, non distruggerla come sta facendo da tempo”. ”Sottoscrivo l’iniziativa Riprendiamoci la Rai – aggiunge Leonardo Muraro – perche’ anche il servizio pubblico televisivo sia davvero federalista e sempre piu’ presente sul territorio, proseguendo sulla strada del pluralismo che lo contraddistingue”.