KODAK: GETTA SPUGNA, ICONA FOTOGRAFIA IN BANCAROTTA

A 131 ANNI COLOSSO CEDE;ATTACCA APPLE, RIM, ACCELERATO CHAPTER 11

(ANSA) – NEW YORK, 19 GEN – Eastman Kodak getta la spugna e richiede la bancarotta assistita. L’icona della fotografia soccombe alle foto digitali, alla mancanza di liquidità  e all’incapacità  di vendere i propri brevetti. La società  durante il Chapter 11 (amministrazione controllata) continuerà  a operare grazie al finanziamento da 950 milioni di dollari che si è assicurata da Citigroup. “La riorganizzazione punta a rafforzare la liquidità , a monetizzare la proprietà  intellettuale non strategica e a far concentrare la società  sulle attività  di maggior valore”, afferma Eastman Kodak in una nota. La richiesta per il Chapter 11 è stata presentata a un tribunale di Manhattan: nella documentazione Eastman Kodak dichiara asset per 5,1 miliardi di dollari e 6,75 miliardi di dollari di debito. E attacca Apple, Research in Motion e altre giganti delle nuove tecnologie che, a suo avviso, ne hanno accelerato la bancarotta approfittando della debolezza finanziaria di Kodak nel braccio di ferro sulle presunte violazioni di proprietà  intellettuale e sulle royalty per l’uso di tecnologie Kodak. “Quando le condizioni finanziarie di Kodak hanno iniziato a deteriorarsi, la società  ha iniziato a sperimentare ritardi nelle negioziazioni per le licenze con Apple, Research in Motion e Htc” afferma il chief financial officer, Antoinette McCorvey, nei documenti depositati. Dominic Di Napoli è stato scelta alla guida del processo di ristrutturazione. Eastman Kodak è stata sospesa oggi dagli scambi in Borsa. Il Chapter 11 rappresenta un duro colpo per l’amministratore delegato Antonio Perez: durante la sua gestione Kodak ha bruciato 7 miliardi di dollari di valore di mercato. Eastman Kodak si augura di emergere dalla bancarotta il prossimo anno dopo aver tagliato i costi e venduto parte del portafoglio brevetti. Da quando Perez ha assunto le redini di Eastman Kodak nel 2005, la società  ha accusato perdite ogni anno. Fondata 131 anni fa e con 19.000 dipendenti, la Kodak ha messo in guardia sullo stato precario dei propri conti a novembre, avvertendo che se non fosse riuscita a vendere i propri brevetti o a raccogliere nuovi capitali avrebbe esaurito la liquidità  a sua disposizione. Colosso della fotografia fino a pochi anni fa, Kodak ha sperimentato una forte crisi mentre tentava di orientare nuovamente la propria attività . I problemi si sono intensificati nel 2001. Lo scorso autunno Kodak ha assunto alcuni consulenti per ristrutturarsi e ha terminato una linea di credito da 160 milioni di dollari, alimentando i timori sulla sua sopravvivenza. Kodak ha tentato per mesi di risanare i propri conti con la vendita dei brevetti, un processo rallentato dai timori dei potenziali acquirenti sulla eventuale richiesta di bancarotta da parte della società .(ANSA).

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