Editoria, New media

20 gennaio 2012 | 11:30

FRANCIA: ANNE SINCLAIR AL POST PREOCCUPA LE MONDE

GIORNALE PARTECIPA AL 34%; CDR, CHIEDIAMO GARANZIE INDIPENDENZA

(di Luana De Micco) (ANSA) – PARIGI, 19 GEN – Essere la moglie di Dominique Strauss-Kahn può creare nuovi problemi ad Anne Sinclair: il suo arrivo alla testa dell’Huffington Post, versione francese del sito di informazione americano, ha spinto sul piede di guerra i giornalisti del quotidiano Le Monde, che partecipa al 34% alla nuova avventura editoriale. Rischiano di andarci di mezzo, secondo loro, la reputazione inossidabile del giornale e quella del suo sito internet, lemonde.fr. “Non abbiamo nessuna garanzia di indipendenza”, dice all’ANSA, Adrien de Tricornot, presidente del Comitato di redazione di Le Monde. L’ombra dell’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, invischiato in una rete di scandali sessuali non ancora del tutto chiariti, pesa sulla credibilità  di Anne Sinclair, a pochi giorni dal lancio del giornale on line. A sollevare la fronda di cronisti sono state alcune recenti affermazioni della Sinclair, che ha paragonato il caso Strauss-Kahn all’Affaire Dreyfus, l’enorme scandalo politico a sfondo antisemita che divise la Francia sul finire del 1800. Da quando l’accordo è stato siglato, la giornalista ha inoltre abusato, secondo loro, dell’immagine di Le Monde. Si è fatta più volte fotografare nella sede del celebre quotidiano. E’ a nome di Le Monde che ha invitato alcune personalità , come l’ex ministro Rachida Dati, a collaborare con lei. Ed è davanti al logo di Le Monde che si terrà  la conferenza di lunedì, quando il nuovo giornale sarà  presentato alla stampa. Ma le cose si spingono oltre. Ad occuparsi del lancio del nuovo sito sono Anne Hommel, l’addetta stampa di Dsk, e l’agenzia Euro Rscg, più volte coinvolta nella comunicazione della mediatica coppia. Per i giornalisti di Le Monde è bene prendere in tempo le dovute distanze dal Post. Alla direzione chiedono garanzie scritte di indipendenza: “non abbiamo nessuna responsabilità  editoriale nell’Huffington Post. Non ci hanno chiesto nessun parere né sui giornalisti né sulla scelta della Sinclair. Lo abbiamo appreso come tutti dalla stampa. Non facciamo nessun processo alle intenzioni. Ma che sia chiaro: il nostro è solo un partenariato economico”, ha aggiunto de Tricornot. A 63 anni, l’ex giornalista star della tv francese è finita sulla gogna mediatica insieme al marito, immortalato con le manette ai polsi dopo essere stato accusato di stupro da una cameriera dell’hotel Sofitel di New York. Dopo i guai giudiziari del marito, la cui carriera politica è stata bruscamente interrotta dallo scandalo, la Sinclair ha l’opportunità  di rientrare sulla scena mediatica ai più alti livelli. “Si ha l’impressione che non potendo salvare Dsk, si voglia almeno riabilitare Anne Sinclair”, scrive un giornalista di Le Monde sul suo blog. (ANSA).