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20 gennaio 2012 | 14:52

Usa/ Fondatore del sito Megaupload a processo in Nuova Zelanda

Corte nega cauzione; Washington ne chiede estradizione
Wellington, 20 gen. (TMNews) – Il fondatore e tre amministratori del sito Megaupload.com, chiuso dalle autorità  americane per violazione del diritto di autore, sono comparsi oggi davanti alla corte in Nuova Zelanda. La decisione della giustizia americana di bloccare il sito di condivisione dei file ha spinto gli hacker Anonymous ad attaccare diversi siti web, tra cui quello del Dipartimento di Giustizia.
La corte di Auckland ha negato il rilascio su cauzione al fondatore di Megaupload.com, il tedesco 37enne Kim Schmitz, noto anche come ‘Kim Dotcom’, e agli altri imputati e ha aggiornato il processo a lunedì prossimo. La polizia ha fatto sapere di aver arrestato Kim Schmitz e di aver sequestrato un fucile a canne mozze mentre cercava di nascondersi nella sua casa, protetta da un sofisticato sistema di difesa elettronico. Le autorità  neozelandesi hanno riferito di perquisizioni eseguite complessivamente in 10 siti ad Auckland, che hanno portato al sequestro di diverse automobili di lusso, tra cui una Cadillac rosa del 1959 e una Rolls Royce Phantom, e al congelamento su conti bancari di circa 11 milioni di dollari neozelandesi (6,83 milioni di euro).
La Polizia federale americana (Fbi) e il dipartimento di Giustizia Usa hanno sottolineato, in un comunicato congiunto, che la vicenda Megaupload rappresenta uno dei più “grandi casi di violazione del diritto di autore mai avvenuto negli Stati Uniti”.
Washington ha chiesto l’estradizione dei quattro arrestati: Dotcom, l’olandese Bram van der Kolk e i tedeschi Finn Batato e Mathias Ortmann. Le autorità  americane vogliono processarli per pirateria online, racket e riciclaggio di denaro; accuse che potrebbero costare loro fino a 20 anni di prigione.
Complessivamente sono sette le persone ritenute “responsabili di pirateria online in tutto il mondo di diversi generi di opere protette da copyright attraverso Megaupload.com e altri siti collegati”, secondo Fbi e Dipartimento di Giustizia. Le altre tre persone risultano al momento latitanti. Megaupload è registrato a Hong Kong.