Comunicazione

20 gennaio 2012 | 16:39

L’Aquila/Ricostruzione: Cialente invita giornalisti, voi unica speranza

(ASCA) – L’Aquila, 20 gen – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha scritto una lettera ai direttori delle testate giornalistiche e radiotelevisive italiane per chiedere ”come gia’ feci oltre un anno fa, di tornare in citta’, il prossimo 7 febbraio, in modo che io possa nuovamente accompagnarvi a visitare il centro storico e voi possiate raccontare al Paese la verita’ che vedrete direttamente sul nostro dramma”. ”Il prossimo 6 febbraio 2012 saranno passati trentaquatto mesi, milletrentasette giorni, da quel tragico 6 aprile 2009, quando la Citta’ dell’Aquila fu completamente distrutta nei suoi edifici e nel suo tessuto sociale ed economico – premette Cialente nella nota/invito – .Oggi, a distanza di tanto, troppo tempo, e’ tutto ancora fermo. Al di la’ del recupero, realizzato dal Comune dell’Aquila, delle unita’ immobiliari che avevano riportato danni lievi, o molto lievi, a partire dal febbraio 2010 nulla e’ stato fatto per avviare la ricostruzione pesante, ne’ tantomeno si e’ investito un solo centesimo per il rilancio economico e produttivo”. ”La Citta’ dell’Aquila e’ in ginocchio – fa sapere il Sindaco ai giornalisti – i cittadini vivono come sospesi nel vuoto, perdendo ogni giorno la speranza di poter tornare ad una vita normale, soprattutto coloro che, a distanza di quasi tre anni, vivono ancora negli alberghi o nelle caserme. Siamo abbandonati a noi stessi – lamenta – in balia di una struttura commissariale che ha accumulato pesantissimi ritardi rispetto ai quali la risposta dell’attuale Governo e’ quella di tagliare i fondi per l’assistenza alla popolazione e per l’emergenza. Provvedimenti che colpiranno in particolare i soggetti piu’ deboli, gli anziani”. ”L’Aquila e’ il fallimento del sistema Paese – denuncia con forza – uno dei piu’ drammatici tra i problemi italiani e’ ormai sepolto nell’oblio”. L’invito e’ per il prossimo 7 febbraio, alle ore 10:30, presso la sede comunale di via Francesco Filomusi Guelfi. ”Riaccendere le luci sulla nostra tragedia, spiegarlo agli italiani – conclude la nota di Cialente – e’ ormai l’unica speranza che ci e’ rimasta”.