RUSSIA: STAMPA, ESCLUSI CANDIDATI “SCOMODI” AL CREMLINO

(AGI) – Mosca, 23 gen. – La Commissione elettorale centrale escludera’ dalla corsa al Cremlino due candidati per le elezioni del 4 marzo, facilitando la vittoria di Vladimir Putin al primo turno. Lo rivela il quotidiano Kommersant, secondo il quale il candidato dell’opposizione Grigory Yavlinsky e l’indipendente governatore della regione di Irkutsk, Dmitry Mezentsev, non hanno passato l’esame del controllo delle firme necessarie per potersi candidare. Secondo la fonte del quotidiano interna alla Commissione elettorale, il 26% dei due milioni di firme presentate da Yavlinsky, del partito Yabloko, non sono state ritenute valide. Pochi giorni fa, invece, aveva fatto scalpore un video che ritraeva un gruppo di persone mentre presumibilmente falsificavano i documenti elettorali di Mezentsev, il quale ha bollato come falso il filmato.  Secondo il direttore dell’Istituto internazionale per la politica, Evgheny Minchenko, e’ la prova che lo staff del premier ha deciso come strategia quella della vittoria al primo turno, eliminando figure che potevano ostacolarla. Candidati tecnici come Mezentsev, indipendente ma di fatto alleato del premier, non servono piu’ perche’ disperdono voti. “E’ una decisione presa da Putin e non dalla Commissione elettorale centrale”, ha denunciato il leader di Yabloko, Sergey Mitrokhin, al sito Gazeta.ru. Secondo il politico, e’ stato deciso che il ruolo del candidato democratico dovesse essere giocato dall’oligarca Prokhorov, manovrato dal Cremlino, e cosi’ anche Yavlinsky e’ diventato superfluo. Per Putin, che affronta una ondata di malcontento popolare senza precedenti, non vincere al primo turno le presidenziali potrebbe rappresentare un sonoro smacco d’immagine nonche’ un’ulteriore minaccia alla sua legittimita’ gia’ messa in crisi dalle legislative del 4 dicembre in cui il suo partito Russia Unita ha registrato un forte calo di consensi tra accuse di brogli e irregolarita’. (AGI)

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