Rai/ Saccà : Un errore dividerla, si perderebbe suo vero valore

“Per rilancio recuperare canone evaso, sono 5-600 milioni”

Roma, 21 gen. (TMNews) – Agostino Saccà , ex direttore generale della Rai, intervistato dal Corriere della sera sulla proposta dividere a metà  la Rai , sottolinea che l’azienda di viale Mazzini “è un fortunato unicum nel panorama europeo”, visto che raggiunge in media “il 42% di ascolti”. “Merito – spiega – dell’equilibrio tra i diversi introiti canone-pubblicita’: spinge insieme al servizio pubblico e a ricercare risorse commerciali sul mercato mantenendo alti ascolti”.  “Se si dividesse a metà  la Rai – dice quindi Saccà  – si avrebbe un servizio pubblico sostanzialmente marginale negli ascolti e una Rai commerciale sostenuta dalla sola pubblicita’ che, alla fine, verrebbe inevitabilmente ceduta dallo Stato ai privati. Mi sembra una prospettiva negativa per la Rai”. La soluzione, quindi, consiste piuttosto nel “recupero dell’evasione del canone, qualcosa che vale sui 5-600 milioni di euro. Se il legislatore si impegnasse permetterebbe persino alla Rai di abbassare la sua quota di pubblicità “.

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