Editoria

23 gennaio 2012 | 11:53

LIBRI: ‘LINGUAGGIO DELLE NEWS’, PETRONE SPIEGA NUOVO GIORNALISMO

(AGI) – Roma, 21 gen. – Il giornalismo ai tempi di internet e degli smartphone. Sandro Petrone, inviato speciale e volto noto del Tg2, ha deciso di svelare i ‘segreti del mestiere’ e raccontare in modo semplice e completo i principi, le procedure e i ‘fondamentali’ del giornalismo televisivo a tutti coloro che oggi si confrontano con l’audiovisivo, professionisti o no, adoperando ogni mezzo messo a disposizione dalla rivoluzione digitale, dalle telecamere professionali agli smartphone e i tablet. Petrone pubblica per la Rizzoli ‘Il linguaggio delle News’ (pagg. 364; 20 euro) dove costruisce un percorso che, alla luce dei migliori standard internazionali, conduce il lettore dall’impostazione del testo scritto a quella dell’informazione audiovisiva, strumento cardine della multimedialita’. “Il linguaggio delle news” unisce al lato pedagogico di un libro di testo (Sandro Petrone insegna Giornalismo radiotelevisvo a ‘La Sapienza’ di Roma e tiene un Master alla Iulm di Milano) a quello discorsivo, che rende la lettura piacevole anche per il ‘non addetto ai lavori’ che scopre pagina dopo pagina gli strumenti per “leggere” cio’ che vede nei notiziari e programmi televisivi o nei siti on-line, conquistando un utile strumento per valutare l’informazione audiovisiva da cui e’ circondato. Nel libro, Petrone non manca di sottolineare i “mali” che affliggono l’informazione del piccolo schermo, primo fra tutti la lottizzazione e la mancanza di un solido percorso di formazione all’audiovisivo. Oltre al problema di tecnica professionale, infatti, “Il linguaggio delle news” pone un problema politico: il punto di partenza e’ l’anomalia italiana. Sotto il peso di una penetrante ingerenza politica e dell’insufficiente difesa professionale, il nostro giornalismo audiovisivo e’ rimasto prigioniero di un’arte dell’arrangiarsi che limita fortemente la capacita’ di informare, fino a far ipotizzare un “furto di informazioni”, privandolo di quella funzione di guardiano delle istituzioni che ha nelle grandi democrazie. (AGI)