Comunicazione

23 gennaio 2012 | 15:59

MUSICA: MERCATO CALA ANCORA NEL 2011 MA SALE FATTURATO DIGITALE

(AGI/REUTERS) – Londra, 23 gen. – Il 2011 e’ stato un altro anno di crisi per l’industria discografica, che ha visto nuovamente il proprio giro d’affari restringersi a causa della pirateria online e del declino del supporto fisico. Continua in compenso a crescere il mercato della musica digitale, tanto da far prevedere a molti addetti ai lavori un ritorno alla crescita nel 2013. E’ quanto emerge dal rapporto dell’International Federation of the Phonographic Industry (Ifpi). L’anno passato il fatturato complessivo dell’industria delle sette note – fa sapere l’associazione – e’ sceso del 3% a 16,2 miliardi di dollari dai 16,7 miliardi di dollari del 2010. Gli introiti del mercato digitale sono pero’ cresciuti dell’8% a quota 5,2 miliardi di dollari, con gli utenti di servizi come Spotify e Deezer che sono saliti a 13,4 milioni dagli 8,2 milioni nel 2010. La flessione dei ricavi generali e’ stata inoltre inferiore a quella dell’8% registrata nel 2010, un dato che suscita ottimismo nei boss delle case discografiche. “Credo che il contesto stia cambiando in modo positivo, stiamo passando dall’avere il vento contro ad avere il vento in poppa” ha dichiarato il numero uno di Sony, Edgar Berger.”Il futuro sembra estremamente radioso. L’industria e’ arrivata a un punto di svolta? Sono decisamente piu’ ottimista ora di quanto sia mai stato – afferma invece Rob Wells, presidente della divisione digitale della Universal, la maggiore label del pianeta – Credo che il 2013 sia una scommessa sicura ma, nonostante le buone notizie, servono ancora grandi sforzi per superare il problema della pirateria, che esiste ancora”. Secondo i dati Ifpi il 28% delle persone connesse a internet scaricano infatti musica illegalmente. Proprio pochi giorni fa il governo Usa ha ordinato la chiusura del sito di file sharing Megaupload e subito dopo un portale analogo, FileSonic, ha chiuso spontaneamente i servizi che consentivano di scambiare musica online. Le compagnie del settore vogliono un’azione piu’ decisa del Congresso Usa per stroncare il fenomeno della pirateria ma le regine del web, come Google e Facebook, temono che le proposte di legge allo studio possano avere un impatto censorio. Il dibattito e’ quindi aperto ma, a prescindere dai risultati, il 2012 si presenta gia’ come un anno decisivo per il settore. (AGI)