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24 gennaio 2012 | 15:25

Internet/ Ue: foto su Facebook presto off-limit senza consenso

La Commissione mercoledì presenta progetto direttiva

Bruxelles, 24 gen. (TMNews) – La fotografia privata “trovata” su Facebook non potrà  più essere utilizzata per convocarvi ad una un colloquio di lavoro: la Commissione europea è pronta ad imporre, per mezzo di pesanti sanzioni se necessario, il consenso dei cittadini per l’utilizzo dei loro dati personali e domani presenterà  un progetto di direttiva e di regolamento in tal senso. “Il cittadino deve poter controllare quello che viene messo online”, spiega Viviane Reding, commissario europeo alla Giustizia, autrice del progetto. Viviane Reding vuole evitare che giganti dell’internet come Facebook o Google per esempio non raccolgano dei dati personali in Europa e sottraendosi in seguito alla legislazione europea, li stocchino all’estero. La riforma obbligherà  le imprese a chiedere il consenso in termini “chiari” degli utenti per raccogliere i dati e di spiegare loro come saranno stoccati, per quanto tempo e a quali fini. I provider di siti internet dovranno assumere dello staff che sia responsabile del rispetto dei dati personali. La direttiva dovrà  anche garantire agli europei un “diritto all’oblio digitale” che obbligherà  i social network a sopprimere i dati personali, fotografie o altro, degli utenti che lo chiederanno. Le multe previste potranno avere “un ammontare massimo di un milione di euro”, ma saranno calcolate in funzione del volume d’affari della singola impresa. Ex giornalista, Viviane Reding ha accettato di tenere conto delle specificità  della stampa. Delle deroghe sono previste per il settore e anche per il trattamento dei dati da parte della polizia e della magistratura, come le immagini delle telecamere di sorveglianza. Il progetto fornisce in particolare delle garanzie ai cittadino che avrà  il diritto di far ritirare la fotografia scattata ad esempio, ad una festa, e postata a sua insaputa su Facebook, se può nuocere alla sua reputazione. Facebook sarà  obbligato a farla cancellare se l’interessato lo chiede e ad avvertire dell’avvenuta cancellazione tutti gli altri siti che potrebbero pubblicarla. Inoltre, se la sua pubblicazione non ha ottenuto il consenso dell’interessato, non sarà  utilizzabile in un colloquio di lavoro né in caso di contenzioso. (con fonte Afp)