Televisione

24 gennaio 2012 | 16:08

SANREMO: MAZZI “MAZZA MI SCRISSE ‘LEI DICE CHE CELENTANO E’ FUORI’”

ROMA (ITALPRESS) – “Caro Adriano, mi sono molto impegnato in questi mesi per la tua partecipazione al prossimo Sanremo. A questo punto capisco che mi devo impegnare per difendere qualita’ e quantita’ del mio lavoro e mi rivolgo alla RAI”. E’ quanto si legge in una dichiarazione del direttore artistico del festival di Sanremo Gianmarco Mazzi che aggiunge: “Rivedere, dopo otto anni, Adriano Celentano in tv e sul palco di Sanremo, anche con Gianni Morandi, rappresenta per la RAI e per me un successo artistico, professionale e commerciale. Se penso agli appelli fatti, tra gli altri, da un grande come Fiorello per avere Adriano nella sua trasmissione e al giusto sostegno dato dalla RAI, dico che da parte dell’azienda per cui sto lavorando mi sarei aspettato piu’ entusiasmo. Fino a un certo punto le trattative parevano indirizzate nel verso giusto, gli accordi sul compenso chiusi in linea con il mercato attuale, addirittura al di sotto di compensi erogati negli anni scorsi per un evento importante come Sanremo (in ottemperanza alla corretta politica di contenimento dei costi imposta dalla crisi e voluta dal direttore generale Lei) e Celentano ha potuto iniziare a lavorare. Poi sabato scorso mentre mi trovavo con lui, in attesa delle prove con Morandi, qualcosa si e’ inceppato. Primo segnale, il direttore di Raiuno mi comunica per iscritto che la RAI ha bloccato la programmazione dei promo su Celentano (gia’, a mio avviso, stranamente sotto tono, cosi’ come quella su Sanremo in generale rispetto allo scorso anno e a campagne viste di recente). Mi sembrava una decisione platealmente ostile e autolesionista, in una fase di trattativa ormai avanzata”. “Poi mi comunica – aggiunge Mazzi -, sempre per iscritto e in modo inequivocabile, “la Lei dice Celentano e’ fuori”, fatto confermatomi telefonicamente dall’avvocato Fiorespino che riferisce dell’invito della direzione generale a cercare “un’alternativa a Celentano”. Rispondo all’avvocato con un silenzio costernato. E inizio a parlare con Adriano per rimontare, per cercare di capire la situazione e provare a ricomporla. Le questioni apparivano sostanzialmente due e riguardavano le interruzioni pubblicitarie (su cui abbiamo individuato presto una soluzione accettabile da Celentano e proponibile alla Rai) e la liberta’ autoriale, tema su cui mi sentivo particolarmente sicuro avendo avuto rassicurazioni dai vertici RAI e nessuna smentita alle dichiarazioni fatte in occasione dell’annuncio di Celentano. A questo punto ho letto la bozza del contratto, mostratami da Claudia Mori, e in particolare l’art. 8: “Noi (ndr Rai) garantiamo che avete discrezionalita’ ed autonomia sui contenuti dell’intervento delle performances del Sig. A. Celentano, che saranno concordati, unitamente alle modalita’ della partecipazione dell’artista alla manifestazione in oggetto, con i competenti uffici. Pertanto tutte le decisioni inerenti la impostazione e strutturazione degli interventi del Sig. A. Celentano, relativamente alla fase preparatoria spetteranno a Voi.” Celentano mi ha guardato e mi ha detto “secondo te, che dice questo contratto, sono libero o non sono libero?”. Non ho saputo rispondere. Il seguito e’ cronaca recente di colpi e contraccolpi e io sono molto irritato perche’ tutto questo danneggia anche il mio lavoro di direttore artistico che ha a cuore il successo della manifestazione. Sono pagato per quello e quello voglio raggiungere, cosi’ come ho sempre fatto negli anni. Per il resto non esprimo giudizi anche se mi piacerebbe tanto sapere quali uffici, e quali ufficiali, dovrebbero concordare i contenuti dell’intervento di Celentano. Non mi fido, preferisco che Celentano (lo conosciamo tutti da sempre) dica quello che vuole, anche perche’ in diretta puo’ farlo liberamente, e a me (come a chiunque altro) sia data la possibilita’ di rispondergli se non saro’ d’accordo. Il che e’ anche probabile”.

(ITALPRESS).