Comunicazione

25 gennaio 2012 | 16:56

Apple: supera Exxon Mobil per capitalizzazione di mercato

MILANO (MF-DJ)–Con una capitalizzazione di mercato di 417,7 mld usd Apple e’ tornata ad essere la piu’ grande societa’ al mondo sopravanzando il colosso petrolifero Exxon Mobil che, cono i suoi 414,2 mld usd, deve accontentarsi della seconda piazza.
Da alcuni mesi e’ in corso un’avvincente testa a testa tra Apple e Exxon per conquistare l’ambito primato e oggi l’azienda di Cupertino ha deciso di accendere la freccia del sorpasso con risultati per il 1* trimestre fiscale stratosferici e uno sprint del 6,6% in apertura a Wall Street. Le azioni Apple valgono la cifra record di 448,21 usd ma, a giudicare dai commenti di diversi analisti, c’e’ ancora margine per un ulteriore rally del titolo. E’ di questo avviso Katy Huberty di Morgan Stanley secondo cui il titolo “sconta una sensibile decelerazione nella crescita del fatturato” che tuttavia considera ingiustificata.
I numeri con cui il gigante tecnologico ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2012 hanno messo a tacere, almeno per ora, le critiche di quanti ritengono Apple incapace di sopravvivere alla morte di Steve Jobs. Alle illazioni degli speculatori, la societa’ della mela morsicata ha risposto con i fatti, registrando nei 3 mesi al 31 dicembre un utile netto di 13,06 mld usd (+118% a/a) e ricavi di 46,33 mld usd (+73% a/a). Tim Cook, subentrato nel ruolo di amministratore delegato dopo la morte di Jobs, ha espresso grande soddisfazione per i risultati affermando che “il momentun di Apple e’ incredibilmente forte, e ci sono altri fantastici prodotti nella pipeline”.
Proprio il futuro della mela morsicata rappresenta uno degli argomenti di dibattito tra gli esperti di settore dato che ci si chiede se Cook sara’ in grado di sfornare dispositivi in grado di reggere il confronto con i vari iPod, iPhone e iPad ideati dal guru Jobs. Per ora le uniche certezze sono che quest’anno verra’ lanciata una nuova versione del tablet e che c’e’ in cantiere un progetto per una nuova Apple Tv. Anche ieri, nel corso della conference call di commento alla trimestrale, Cook e’ rimasto abbottonato sui progetti futuri confermando un atteggiamento che era caratteristico del suo illustre predecessore. “Il rischio maggiore per Apple e’ che la societa’ non sia piu’ in grado di innovare al ritmo rapido e con la stessa agilita’ a cui ci siamo abituati quando Steve Jobs era al timone”, commenta Charlie Wolf di Needham.
Un altro argomento caldo e’ l’enorme liquidita’ accumulata da Apple in questi anni. Tim Cook dovra’ infatti decidere cosa fare dei 97,6 mld usd di contanti in cassaforte e sara’ interessante capire se cedera’ alle pressioni di quanti sperano nella distribuzione di una cedola o in un’operazione di buyback. Garantire un ritorno agli azionisti potrebbe infatti attrarre nuovi investitori senza compromettere le disponibilita’ di cassa della multinazionale. In base alle stime di Keith Bachman di Capital Markets anche se Apple decidesse di pagare un dividendo del 2% sarebbe comunque in grado di arrivare alla fine dell’esercizio 2013 con una liquidita’ compresa tra 165 e 170 mld usd. Secondo la Bachman “garantendo una cedola, Apple potrebbe attrarre una nuova tipologia di azionisti” migliorando, al contempo, “i multipli sul titolo”.
Analisti e appassionati sono divisi su come Apple decidera’ di affrontare le sfide future ma il presente parla chiaro e dice che Apple guarda tutti dall’alto in basso.