Protagonisti del mese, Scelte del mese

27 gennaio 2012 | 9:29

La tivù del Paese normale

Tanta informazione, rubriche culturali e momenti religiosi come la messa e il rosario è la formula scelta per rilanciare l’emittente della Conferenza episcopale italiana da Dino Boffo, che dice la sua verità  sulla campagna lanciata contro di lui dal Giornale che lo portò a dimettersi dalla direzione di ‘Avvenire’.
“Di ciò che il killeraggio è stato per me, e di quel che mi ha causato sul piano personale, non parlo”, dice Boffo. “Osservo solo, quasi fossi estraneo a me stesso, che la vicenda si è progressivamente trasformata in un boomerang di proporzioni ciclopiche”.
“Quanto alla partecipazione attiva di qualche manina dell’ambiente ecclesiastico all’infame operazione – ipotesi che ancora oggi mi raggela il sangue – per ora mi limito a dire che nella misura in cui purtroppo si è verificata, è paragonabile a un tuffo nei secoli più bui. La vera Chiesa sta altrove e per questo sono rientrato a Tv2000″, continua Boffo.
E sul nuovo corso dell’emittente che dirige dall’ottobre 2010 spiega: “Vogliamo fare una televisione di compagnia, riflessiva, culturale, aperta, sì alla trascendenza e alla fede, ma che parli a tutti. È il Paese ‘normale’ che vogliamo rappresentare e mai come ora si sente un bisogno di normalità . La nostra mission è ridare significato al quotidiano recuperando appieno i grandi valori della vita”.
Da gennaio Tv2000 è rilevata dall’Auditel e punta all’1% di share, la soglia oltre la quale una rete digitale diventa interessante per gli investitori pubblicitari. Il pubblico di Tv2000 è composito e in prevalenza adulto, cioè considerato meno appetibile dai pubblicitari. “Ma bisogna sfatare la leggenda che quello sopra i 55 anni sia un non pubblico”, reagisce Boffo. “Una parte crescente dell’Italia è costituita proprio da ultracinquantenni, gente che viaggia, che si informa, che consuma, che conta. Che senso ha snobbarli?”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 424 – gennaio 2012