Editoria, New media

27 gennaio 2012 | 15:39

Internet/ Rsf critica Twitter: collabora con la censura

Parigi, 27 gen. (TMNews) – L’annuncio del social network Twitter del possibile blocco dei messaggi in determinati Paesi, qualora richiesto dalla legislazione locale, costituisce “una cattiva notizia per la libertà  di espressione on-line” e “una forma di collaborazione con la censura”: è quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ong Reporter Senza Frontiere (Rsf). “La decisione di rispettare le legislazioni locali per quel che riguarda la libertà  di espressione non è semplicemente un adattamento culturale ma una collaborazione con la censura, aiuta a impedire informazioni critiche sui governi o denunce di corruzione”, conclude il comunicato. L’azienda da parte sua aveva sottolineato in un comunicato come continuando a crescere a livello internazionale, entrasse in Paesi con “idee diverse sui limiti della libertà  di espressione, alcune tanto lontane” da non riuscire a esistervi. Twitter non era in grado, finora, di cancellare i messaggi a livello nazionale: “A partire da oggi, siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo; non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacità , ma se e quando ci verrà  fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l’utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà  ritirato”. Tutti i dettagli di questa operazione saranno poi pubblicati sul sito indipendente ChillingEffects.org, ha aggiunto l’azienda. La preoccupazione principale sembra essere il mercato cinese, dove già  altre aziende come Google, Yahoo e Microsoft hanno dovuto cedere alle pressioni di Pechino; la Cina è infatti uno dei Paesi dove Twitter non è attualmente accessibile, una situazione definita “spiacevole e deludente” dal Presidente e co-fondatore del sito Jack Dorsey, durante una visita a Shanghai all’inizio del mese.