Editoria

31 gennaio 2012 | 11:51

Editoria/ Fnsi: Allarma stop ‘City’, Rcs ricollochi giornalisti

“Non possono esserci figli impuri o di serie B”
Roma, 31 gen. (TMNews) – “La decisione di Rcs Mediagroup di chiudere il quotidiano gratuito City entro il mese di febbraio, a 11 anni dal suo lancio, è un nuovo preoccupante segnale della crisi che sta colpendo il settore della free-press”. Lo afferma la Fnsi in una nota, aggiungendo: “Ma non deve far dimenticare le responsabilità  e i doveri nei confronti dei giornalisti e dei lavoratori tutti da parte del primo gruppo editoriale italiano che, pur nelle difficoltà  generali del mercato, ha aree e testate in sviluppo ed espansione capaci, anche di recente, di incrementare gli organici e l’occupazione”.
La giunta esecutiva della Fnsi esprime “solidarietà  concreta e pieno appoggio ai colleghi della testata” ed è “al loro fianco nella vertenza con l’azienda per la ricerca di una soluzione che dovrà  necessariamente prevedere un piano di ricollocazione dei giornalisti all’interno del gruppo con tempi, criteri e modalità  certi”. “La scelta editoriale di rinunciare ad una testata molto apprezzata dai lettori della free-press, e con una diffusione in costante aumento, non può certo essere pagata dai lavoratori.
Il sindacato dei giornalisti eserciterà , come sempre, con senso di responsabilità  il suo ruolo fino in fondo, nel confronto che partirà  nei prossimi giorni, nel solo interesse dei colleghi. Ma intima sin da ora a Rcs Mediagroup, rispetto a politiche di assunzioni in qualsiasi testata del gruppo, a trovare preliminarmente una soluzione per i giornalisti di City. In nessun gruppo editoriale, e tantomeno in una grande azienda come Rcs Mediagroup, possono esserci figli ‘impuri’ o di serie B, ma tutti giornalisti di pari valore e dignità ”.