Comunicazione

31 gennaio 2012 | 15:45

TRUFFA VIP: GUZZANTI IN TRIBUNALE, MI SONO SENTITA IMBECILLE

L’ATTRICE, HO PROVATO ANGOSCIA PER I 150 MILA EURO PERSI

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – “Mi sono sentita una imbecille, il che non fa mai bene. Questa vicenda mi ha provocato senso di insicurezza e angoscia, anche per i mie familiari coinvolti”. L’attrice e comica, Sabina Guzzanti, ha raccontato così oggi in Aula, nell’ambito del processo per la maxi truffa del Madoff dei Parioli, Gianfranco Lande, la sua disavventura che le ha portato a perdere circa “150 mila euro dei 537 mila investiti in quasi dieci anni”. Il primo contatto tra l’artista e il gruppo Lande è del 1999, quando conobbe Roberto Torregiani, imputato in altro procedimento nato dalla stessa vicenda. “Mia madre conosceva Torregiani, nella società  Eim aveva investito la liquidazione e mi aveva raccontato di essersi trovata bene. La seguii – ha spiegato la Guzzanti – sia per una ragione di convenienza economica sia perché avevo la possibilità  di avere i soldi nel giro di pochi giorni se ne avessi avuto bisogno”. L’attrice aveva l’obiettivo “di costruire una sorta di pensione integrativa e di aver un po’ di denaro da parte se avessi voluto portare avanti degli spettacoli o girare documentari”. L’incontro con Lande, invece, risale al 2008. “Fino a quel momento, lui era in contatto soltanto con la mia commercialista perché io insistevo per pagare le tasse sulle plusvalenze legate alle somme investite all’estero, nonostante il parere contrario di Torregiani che mi ha sconsigliato di pagarle affermando che tanto nessuno le pagava e che la procedura era complessa e inutile. Io però non ho dato retta alle sua parole e alla fine ho pagato almeno 70mila euro su interessi di fatto mai incassati”. Secondo la Guzzanti “Torregiani si limitava a procacciare i clienti e presentava il suo socio come un genio della finanza. Non sapevo che Eim non fosse abilitata a operare sul mercato, altrimenti non avrei fatto alcun investimento. Ho sempre ritirato i miei soldi, senza problemi, fino al 2008, dopo mi sono accorta che la questione era sempre più complicata”. L’artista ha poi ribadito che molti componenti della sua famiglia hanno investito attraverso Lande e soci. “In Eim hanno investito tanti familiari: mia nonna, mia madre, mia sorella Caterina, mio padre Paolo, i miei cugini Sandro e Grazia Balducci. Nel 2008, quando cominciava la crisi mondiale, ero più consapevole dei rischi che si potevano correre in Borsa e chiedevo informazioni a Lande che invece mi rassicurava, suggerendomi di non disinvestire”. La Guzzanti, infine, ha fatto riferimento anche ad un episodio raccontatole dal cugino Sandro. “Da lui ho saputo – concluso – che loschi individui, che frequentavano gli uffici di Lande, sono riusciti a recuperare il denaro investito a suon di minacce. Fu lo stesso Lande a dirgli che erano dei camorristi”.(ANSA).