Rai/ Bersani: Cda rifletta, inaccettabile vecchi riti su nomine

Governo deve intervenire su riforma, che ne pensa il Tesoro?
Roma, 31 gen. (TMNews) – “Voglio credere che il Cda oggi rifletta sul passaggio che rischia di segnalare un vecchio rito, se mentre nel mondo, in Italia e in Europa succede di tutto, la Rai prosegue con i vecchi riti sarebbe assolutamente inaccettabile”.
Pier Luigi Bersani parla alla vigilia della riunione del Cda Rai che dovrà  decidere delle nomine al vertice di di Tg1 e Tg regionali su cui i membri del vertice di viale Mazzini sono divisi e che passerebbe con i soli voti dei consiglieri di Pdl e Lega.
“Diciamo da tempo che una grande azienda pubblica come la Rai non può essere mandata allo sbaraglio, ma ci sta andando allo sbaraglio – ha detto il segretario del Pd – la nostra proposta è semplice e prevede una norma per modificare il governo dell’azienda in modo che ci sia un responsabile unico, i partiti non c’entrano. Se si dovesse rinnovare il Cda con le regole di adesso dico subito che noi non parteciperemmo, diciamo basta. Non vogliamo essere corresponsabili della distruzione” dell’azienda.
“Ho sentito dalla destra che non tocca a questo governo fare una riforma della Rai, non sono d’accordo, la Rai è un’azienda pubblica e il governo ha il dovere di intervenire. Nel Cda c’è un rappresentante del Tesoro e io amerei sapere cosa pensa il Tesoro, l’azionista dica quello che pensa della progressiva distruzione dell’azienda”.

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