Comunicazione

31 gennaio 2012 | 17:54

BIENNALE: NOMINE CDA A SETTORI; GIONI DIRETTORE ARTI VISIVE

(ANSA) – VENEZIA, 31 GEN – Il Cda della Biennale di Venezia, ha proceduto alle nomine dei Direttori per i Settori Arti Visive, Musica, Teatro e Danza. Massimiliano Gioni è stato nominato Direttore delle Arti Visive con l’incarico di curare la 55/a Esposizione Internazionale d’Arte del 2013; Ivan Fedele è stato nominato Direttore del Settore Musica per gli anni 2012-2015; Alex Rigola é stato confermato per 2012-2013 al Settore Teatro, Ismael Ivo é stato confermato alla Danza per il 2012. Al termine del CdA, il Presidente della Biennale Paolo Baratta ha sottolineato come “la Biennale stia operando nel senso del pluralismo e della continuità ”. “Per la Danza – ha rilevato Baratta – abbiamo chiesto a Ismael Ivo di restare un altro anno, il suo ottavo, dopo aver impostato e sviluppato in modo molto efficace l’Arsenale della Danza, che necessita di continuità  organizzativa”. “Per il Teatro abbiamo confermato Alex Rigola – ha aggiunto – per completare con un secondo biennio un’esperienza anch’essa proficua, con la quale ha conciliato momenti di laboratorio e di spettacolo”. “Il CdA ha ringraziato Luca Francesconi per aver arricchito nel passato quadriennio della sua direzione artistica il Festival di Musica – ha sottolineato Baratta – con invenzioni originali in spazi inediti coinvolgendo le diverse realtà  di Venezia. E’ lieto di poter avviare per il Settore Musica un quadriennio con Ivan Fedele, compositore tra i più significativi del panorama contemporaneo, con l’incarico di sviluppare anche attività  laboratoriali nell’ambito di Biennale College”. “Per le Arti Visive, dopo avere richiamato il successo dell’edizione di Bice Curiger – ha concluso Baratta -, la Biennale ha voluto nominare con congruo anticipo il nuovo Direttore, e fra le possibili soluzioni in campo internazionale ha individuato in Massimiliano Gioni una personalità , giovane, che ha già  accumulato importantissimi incarichi che egli ha svolto in modo da conquistare autorevolezza tra gli artisti e i critici di tutto il mondo”. (ANSA).