da condirettore a direttore della ‘Tgr’ Rai

“Sono di Somma Lombardo in provincia di Varese, il che dice tutto”, esordisce Alessandro Casarin neo direttore della Tgr, la testata d’informazione regionale della Rai. E ti viene subito da replicare che, allora, è vero che è leghista. “Ma no, come Mario Monti dico: sono di Varese. Non ho in tasca alcuna tessera di partito e posso tranquillamente dire che nei 25 anni passati in questa azienda mi sono fatto proprio tutti gli scalini professionali”, anche per rispondere alle   polemiche   seguite alla sua nomina e alla conferma al Tg1 del suo predecessore Alberto Maccari (per protesta Nino Rizzo Nervo si è dimesso dal Cda della Rai).
Casarin si è insediato il 13 febbraio a capo di una megastruttura, di cui era condirettore da due anni, che in 22 sedi comprende 800 giornalisti. “È la più grande redazione d’Europa”, spiega, “per realizzare i telegiornali per le 20 regioni che hanno gli stessi spazi informativi”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 425 – febbraio 2012

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