Rai/Garimberti: Così prossimo Cda non potrà  governare l’azienda

“Bizantinismo e regole di governance assurde, l’ho detto a Monti”
Roma, 29 feb. (TMNews) – Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, è tornato a criticare la formula di governance della Rai, spiegando che si tratta di “bizantinismo” che non hanno più ragione di esistere. In audizione alla Commissione di Vigilanza, ha citato se stesso “se io avessi detto che la governance della Rai è inadeguata nessuno se ne sarebbe accorto, se dico che la Rai è ingovernabile se ne accorgono tutti. L’obiettivo – ha detto – è spiegare che con questa governance, cioè come viene governata l’azienda nel day by day e nel rapporto tra poteri e contropoteri, è praticamente impossibile governare la Rai”. Un tasto dolente che Garimberti ha suonato anche nel crecente incontro con il premier Mario Monti: “gli ultimi – ha detto il presidente della Rai – sono stati tre anni intensi, gratificanti, stressanti ma mi hanno confermato che con questa governance la Rai non puà³ andare avanti e questo concetto l’ho manifestato a Monti nel mio incontro con lui. E non lo dico per me, visto che starà³ qui ancora per poco, ma per chi verrà¡ dopo, per il prossimo cda”. Secondo Garimberti, infatti, “se il potere di proposta per le nomine è di uno solo e si puà³ solo votare pro o contro, è negativo”. Negativo anche il fatto che “il cda si debba riunire ogni settimana” e valutare spese al di sopra dei 2,5 milioni di euro, “che sono un’inezia”, perché “è un amministratore delegato collegiale: tutto questo è assurdo ed è per questo che ho parlato di ingovernabilità . Va bene il dibattito sul numero dei consiglieri, ma il punto é che potere ha chi e come interagiscono i poteri”.

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