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02 marzo 2012 | 12:01

L’open journalism del ‘Guardian’: quante storie dietro ai Tre Porcellini

Come cambia una notizia in base al punto di vista da cui la si osserva e al mezzo con il quale la si racconta? Quali risvolti avrebbe oggi la celebre storia dei Tre Porcellini e del Lupo, lanciata da tv e carta stampata, condivisa su Facebook e Twitter e indagata da professionisti e da semplici curiosi? La riflessione parte dal ‘Guardian’, che il 29 febbraio 2012 ha lanciato il suo nuovo spot sul tema dell’open journalism.
E’ proprio al mondo del giornalismo partecipativo che il giornale sta cercando di aprirsi. In quest’ottica, il 24 e 25 marzo 2012 la redazione spalanca le porte al suo pubblico, per un weekend di idee, innovazione e divertimento. Negli spazi del Kings Place di Londra si terranno infatti dibattiti, conferenze, workshop e momenti di incontro per discutere sul futuro dell’editoria e capire cosa accade dietro le quinte dei giornali quando in ballo ci sono storie di rilievo come Wikileaks e phone hacking. I lettori avranno modo di scoprire i meccanismi di integrazione tra la carta stampata e il digitale, condividere le loro passioni con gli altri ospiti e impegnarsi in diverse attività  pensate anche per il pubblico più giovane.

- Lo spot dei Tre Porcellini

- Porte aperte al ‘Guardian’