Comunicazione

02 marzo 2012 | 16:39

Tv/ Marco Travaglio: La televisione italiana? Mai così bassa

Il giornalista: Reti Rai e Mediaset sono diventate tutte uguali
Milano, 2 mar. (TMNews) – “Penso che la televisione italiana non sia mai stata così bassa”. Spara a zero sul piccolo schermo Marco Travaglio, intervistato nell’ambito di “WIDG – La tv che vorrei”.
Dopo il divorzio consensuale tra Santoro e la Rai, e la conseguente chiusura di “Annozero”, il giornalista torinese ha seguito il conduttore a “Servizio pubblico”, uno tra i primi esperimenti di trasmissione televisiva italiana multipiattaforma.
“Chi ha visto la tv negli ultimi 30 anni ha potuto vedere quale curva discendente abbia subìto dal punto di vista della qualità  – ha aggiunto Travaglio -, soprattutto perché non c’è più diversificazione dell’offerta. Tutte le reti Rai e Mediaset, a furia di non farsi concorrenza, spendere sempre meno per investimenti in proprio ed esternalizzare le produzioni, sono diventate tutte uguali”.
Il saggista e scrittore 47enne si scaglia pure contro l’Auditel, giudicato uno strumento di rilevazione ormai ampiamente superato: “Non riesce più a cogliere la nuova televisione – ha affermato Travaglio -. La tv è cambiata: sono cambiati i programmi, il pubblico e l’Auditel ha evidentemente un campione tarato sulla vecchia televisione generalista, soprattutto sul varietà  e sulle tv semplicistiche che piacciono a un pubblico poco alfabetizzato.
In fondo quello è il campione che interessa a Rai-Mediaset – ha concluso -, che non sono solo i padroni delle televisioni ma anche dell’Auditel”.