Tagikistan/ Dushanbe blocca Facebook tra le proteste

In una comunicazione si parla di problemi tecnici
Roma, 6 mar. (TMNews) – Proteste in Tagikistan per la decisione del governo di bloccare alcuni siti internet, tra i quali il popolare social network Facebook. La decisione ha provocato la furia di utenti e provider. Lo racconta oggi l’agenzia di stampa Interfax.
L’accesso a Facebook, oltre che ai siti d’informazione tjnews.com e centrasia.ru sono stati bloccati sabato scorso. I provider hanno ricevuto una comunicazione del governo, secondo la quale il blocco sarebbe stato dovuto a problemi di “manutenzione”.
Il responsabile del servizio telecomunicazioni del governo di Dushanbe, Beg Zakhurov, che avrebbe emanato l’ordine secondo quanto riferito da provider, nega di aver emesso un ordine di questo tipo, scagliandosi poi contro i giornalisti che “pubblicano notizie che non aiutano il Tagikistan e il popolo tagiko”. L’Associazione dei provider, dal canto loro, è infuriata. “Siamo assolutamente contrari ai blocchi introdotti e chiediamo alla leadership tagika e alla comunità  internazionale di fare attenzione a questo problema e di contribuire a risolverlo”.
Non è la prima volta che il regime del presidente Emomali Rakhmon interviene pesantemente nel web. A ottobre 2010 è parttito il blocco di siti come centrasia.ru, tjkhnews.com, avesta.tj e ferghana.ru.
In Tajikistan ci sono oltre 26mila utenti di Facebook, più delle copie di tutti quotidiani venduti.

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