PDL SU PIEDE DI GUERRA, RAI E GIUSTIZIA NON IN AGENDA GOVERNO

(AGI) – Roma, 7 mar. – Pdl sul piede di guerra. No a ‘giochini’ di palazzo per spartirsi le poltrone in Rai. E no ad ‘accordi sottobanco’ sulla giustizia. Fonti parlamentari del Pdl spiegano che sono questi i due motivi che hanno indotto il segretario Angelino Alfano, d’accordo con i vertici del partito (ora riuniti in via dell’Umilta’), a disertare il vertice di questa sera con Mario Monti e i leader Pd e Udc, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. L’annuncio fatto per mezzo dei microfoni del Tg5 di non partecipare al vertice a palazzo Chigi (incontro poi rinviato dal premier a data da destinarsi), spiegano le stesse fonti, e’ stato un messaggio chiaro inviato al governo, ma anche ai segretari degli altri deu partiti che sostengono l’esecutivo. Del resto, lo stesso Alfano e’ stato chiaro: “D’ora in avanti do’ la mia disponibilita’ a parlare con il presidente Monti per i problemi che realmente interessano gli italiani, che poi sono quelli per i quali questo governo e’ stato nominato. Il Pdl, infatti, non avrebbe affatto gradito, riferiscono ancora le stesse fonti, l’incontro avuto ieri da Casini e Bersani con il Guardasigilli, Paola Severino. Ma ad irritare maggiormente lo stato maggiore del Pdl sarebbe stata la notizia che Bersani e Casini avrebbero incontrato nelle scorse ore alcuni alti funzionari di Viale Mazzini. Notizia che avrebbe mandato su tutte le furie i maggiorenti di via dell’Umilta’, Silvio Berlusconi compreso. Tra l’altro, proprio questa mattina il premier Mario Monti ha incontrato a palazzo Chigi il presidente di mediaset, Fedele Confalonieri. Dunque, Alfano ha voluto mettere in chiaro con il governo che il Pdl non sta alla finestra a guardare: Monti e la sua squadra, e’ il ragionamento, sono stati chiamati al governo per la grave emergenza economica e questo e’ il mandato del governo. Altri temi, Rai e giustizia, esulano dall’agenda di palazzo Chigi. Alcuni parlamentari del Pdl, inoltre, ricordano che il partito di via dell’Umilta’, insieme alla Lega, al Senato detengono ancora la maggioranza. Ma l’avvertimento e’ rivolto anche al Pd e all’Udc. Ragionamento chiaro, che viene esplicitato da alcuni comunicati: “Rispondiamo a Bersani che di incredibile, anzi di inaccettabile, c’e’ una cosa sola: quella di voler mutare la ragione fondativa del governo che e’ quella di impegnarsi sull’emergenza economica, sull’abbattimento del debito, sulla crescita e invece portarlo ad occuparsi di giustizia e di Rai, cioe’ di questioni che non hanno nulla a che fare con cio’ che ha giustificato la nascita di un governo tecnico”, afferma il capogruppo Cicchitto. “Angelino Alfano ha dimostrato ancora una volta che il Pdl non vuole un’agenda di palazzo, centrata sulle priorita’ dei partiti, ma un’agenda di cose concrete, centrata sui problemi degli italiani, a partire da lavoro, economia, credito, fisco”, gli fa eco il portavoce Capezzone. “E’ irresponsabile non chi non partecipa ai vertici ma chi continua a tirare per la giacca monti per propri progetti politici. Ma questo governo non doveva occuparsi di economia e di sviluppo?”, domanda Maurizio Lupi. (AGI)

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