Comunicazione

08 marzo 2012 | 12:25

Franzen attacca Twitter, esplode il popolo del social network

Lo scrittore: “E’ irresponsabile”; e parte #JonathanFranzenHates
Roma, 8 mar. (TMNews) – Prosegue la guerra aperta fra Jonathan Franzen e il popolo dei social network. Lo scrittore americano – autore dei bestseller ‘Libertà ’ e ‘Le correzioni’ – ha dichiarato in una recente conferenza a New Orleans: “Twitter è irritante in modo indicibile. Twitter rappresenta tutto quello contro cui combatto”. Già  noto per le sue esternazioni feroci contro Facebook e gli eBook, Franzen ha rincarato la dose: “E’ difficile citare fatti o articolare un parere in 140 caratteri. E’ come se Kafka avesse deciso di fare un video per riassumere La Metamorfosi. O come scrivere un romanzo senza mai usare la lettera ‘P’”.
Secondo Franzen, Twitter sarebbe “l’ultimo stadio dell’irresponsabilità  dei media. A me stanno a cuore i lettori, in particolare i lettori e gli scrittori seri – ha spiegato l’intellettuale Usa – questa è la mia gente. E non ci piace scriverci addosso”. Da lì è partita la rappresaglia a raffica dei microblogger che hanno scatenato l’hashtag (la parola o argomento-chiave nel vocabolario di Twitter) #JonathanFranzenHates (JonathanFranzenOdia) con suggerimenti su tutto che irriterebbe la sensibilità  del candidato al Pulitzer.
Si passa dalle torte ai micetti, dalle paperelle a “tutto ciò che rientra sotto le 250mila parole”. All’ironica polemica si è aggiunta anche l’attrice americana Minnie Driver che ha twittato: “#JonathanFranzenOdia la luna. La sua luce è indicibilmente disonesta e non è altro che un riflesso”. Fra gli altri cinguettii polemici: “#JonathanFranzenOdia Emoticon (le faccine digitali, ndr) perché ci vogliono almeno 600 pagine per trasferire in modo accurato un’emozione”.
Franzen ha raccontato più volte che interrompe ogni connessione al Web quando scrive. Nonostante ciò, il suo ultimo romanzo ‘Libertà ’ (uscito in Italia con Einaudi) ha un account su Twitter con 1.692 follower. Nulla a che vedere con il suo doppio satirico sul microblogging, meglio noto come ‘Emperor Franzen’ (oltre 2.200 follower) seguito anche dalla storica casa editrice del polemico romanziere, la Penguin Books Usa.