Wikileaks/ Russia critica Usa: Rispetti diritti soldato Manning

Juan Mendez all’Onu aveva parlato di “trattamento crudele”
Mosca, 8 mar. (TMNews) – Giù le mani dal soldato Bradley Manning, sospettato di essere stata una talpa di Wikileaks: la Russia ha preso parola e ha ribaltato i ruoli con gli Stati Uniti, che in genere criticano Mosca per il poco rispetto dei principi della democrazia. Washington dovrebbe osservare per i propri cittadini – hanno detto dal ministero degli Esteri – un rigoroso rispetto degli obblighi internazionali sui diritti umani, compresa la Convenzione contro la tortura. A dichiararlo è stato Konstantin Dolgov, plenipotenziario sui diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, dopo che Juan Mendez, relatore speciale del Consiglio dell’Onu sui diritti umani e sulla tortura, ha accusato il governo degli Stati Uniti di maltrattamento dei detenuti.
Secondo Dolgov, il governo americano deve ascoltare con attenzione l’opinione di questo autorevole rappresentante internazionale, più volte espressa in riferimento alle condizioni di detenzione di Bradley Manning, “data l’importanza che Washington ha tradizionalmente per la protezione dei diritti umani e delle libertà  fondamentali nel mondo”. Per Mendez, il “trattamento crudele” d’isolamento subito dal giovane militare si è concluso nell’aprile 2011, quando è stato trasferito dalla prigione di Quantico a quella di Fort Leavenworth, in Kansas.

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