Comunicazione

09 marzo 2012 | 10:41

Rai/ Verro: non è un’azienda allo sbando, bilancio in pareggio

Se il Pd non vuole il rinnovo, è inevitabile la proroga del Cda
Roma, 9 mar. (TMNews) – Il consigliere Rai Antonio Verro, Pdl, considerato vicino a Berlusconi, interviene con un’intervista al Corriere della sera sul futuro della Rai, il cui Consiglio d’amministrazione è in scadenza. “Se Bersani – dichiara Verro – insiste di non voler partecipare al rinnovo del Cda, vedo solo una nostra proroga, non per una scelta ma secondo le regole del codice civile. Il centrodestra non vuole la modifica della Gasparri, il centrosinistra sì. Così non si va da nessuna parte.
Un danno per la Rai”.
Al centrosinistra che dice che questa governance non funziona, Verro replica: “Io concordo sul fatto che si debba trovare un equilibrio più snello di poteri tra Cda, presidente e direttore generale. Ma imbarcarsi ora in una modifica dei criteri di nomina della Gasparri significa darsi tempi lunghissimi. E poi, vogliamo dirlo? I problemi della Rai non si risolvono sforbiciando da nove a cinque i consiglieri. Ci ricordiamo i Professori?”. Il centrosinistra parla di un`azienda allo sbando e Verro la pensa diversamente: “La descrivono come una specie di Grecia alla deriva. Falsissimo. Chiuderemo un bilancio in pareggio, abbiamo ottimi ascolti e una eccellente qualità  media di prodotto, restiamo la principale azienda culturale del Paese. La Rai non merita dì essere il terreno di uno scontro tutto politico. Dico anzi che la Gasparri contiene in sé tutte le potenzialità , essendo la Rai società  per azioni, per designare un capo azienda forte, dotato di autentici poteri e di deleghe adeguate. Basta intendersi. La politica oggi è demonizzata. Ma il governo Monti si regge sulla politica e gli accordi sono politici”.