Comunicazione

12 marzo 2012 | 16:43

Rai: Di Pietro, il 28 in piazza. Si discuta presto riforma in Parlamento

(ASCA) – Roma, 12 mar – ”Le vicende degli ultimi giorni non lasciano ben sperare per il nostro Paese. Sembra che il Governo Monti stia cedendo al ricatto avanzato da Berlusconi su temi che sono alla base della nostra democrazia: giustizia, frequenze tv e Rai. Sono convinto che sia proprio questa partita la cartina tornasole della credibilita’ di questo esecutivo, sara’ la prova del nove per capire se siamo di fronte ad un governo fantoccio, che cede agli stop del Pdl, o ad una compagine realmente tecnica”. Lo scrive sul suo blog il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ”Parliamoci chiaro: l’economia italiana va rilanciata, e su questo siamo tutti d’accordo, ma per farlo bisogna realmente essere capitani liberi e coraggiosi e mettere mano ad alcuni assetti strutturali. Fino ad oggi abbiamo assistito soltanto ad un aumento della pressione fiscale sulle solite categorie, quelle piu’ deboli, accompagnato da tante belle parole e buoni propositi. Ma a questi propositi non sono corrisposti i fatti. Adesso – prosegue Di Pietro – il primo banco di prova sara’ il 28 marzo, giorno della scadenza del Consiglio d’Amministrazione della Rai. E per il Governo e’ arrivato il momento di dimostrare di essere realmente libero, mettendo mano ad una riforma che ridia ruolo e dignita’ al servizio pubblico e ai tanti professionisti che vi lavorano. Bisogna rivedere le regole dell’azienda per rispondere al dettato costituzionale. In uno Stato democratico l’informazione deve essere libera e plurale, in modo da consentire ai cittadini di formarsi un’opinione. Purtroppo, oggi la Rai continua ad essere ostaggio degli appetiti dei partiti, e’ stata deturpata nel suo ruolo primario, e’ stata resa debole e poco concorrenziale. Tanto poco concorrenziale che i suoi bilanci fanno acqua da tutte le parti. Tutti i burattini messi ai vertici dell’azienda da Berlusconi hanno defenestrato giornalisti dalla schiena dritta, chiuso programmi di grande ascolto e accantonato coloro che non si sono piegati ai diktat del padrone della concorrente Mediaset. Insomma, prima del 28 marzo la situazione va affrontata senza tentennamenti”. ”L’Italia dei Valori, che non ha mai voluto poltrone ne’ accettato quest’ignobile lottizzazione, si battera’ per il varo immediato di una nuova riforma che modifichi radicalmente la legge Gasparri. Non vogliamo alcuna proroga del Cda, ma fino a quando non ci sara’ una riforma degna di essere emanata, chiediamo che sia nominato un commissario unico, indipendente e che abbia i requisiti e le competenze. E, soprattutto, che questi non venga espresso dai partiti, da quelle forze che hanno portato sul lastrico un bene pubblico come la Rai. Non c’e’ tempo da perdere, mancano 16 giorni all’alba. Intanto abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere una discussione immediata in Parlamento. E il 28 marzo – conclude Di Pietro – saremo in piazza in segno di protesta con tutti quei giornalisti, associazioni e cittadini che chiedono una svolta e vogliono che la Rai venga restituita ai legittimi proprietari”.