RAI: ORNAGHI, PUO’ FARE DI PIU’ E MEGLIO, CULTURA NON E’ NOIOSA

(AGI) – Roma, 12 mar. – “La Rai, come servizio pubblico, puo’ fare di meglio e di piu’ contando sul fatto che le trasmissioni culturali non sono per definizione noiose” e “mi piacerebbe una televisione che facesse cultura, come diceva Giovanni Paolo II, di un popolo per il popolo, quel tipo di cultura che viene trasmessa ai figli”. Lo ha detto il ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, che per la sua prima volta in tv ha scelto il programma ‘L’Italia sul 2′ condotto da Lorena Bianchetti. Per il ministro, pubblico e privato possono collaborare nei beni culturali, visto che “un modello che preveda uno Stato capace di fare tutto e’ impensabile oggi. Io auspico l’intervento dei privati nei beni culturali, come e’ capitato con Della Valle e il Colosseo, ma anche nella sanita’ e in tutti i settori del welfare”. La scelta di un programma Rai del pomeriggio per dire la propria, il ministro la spieGa cosi’: “Perche’ voglio rivolgermi alla gente normale, quella che fa l’Italia”. E quanto al fatto che nei giorni scorsi su un quotidiano sia stato definito un Ponzio Pilato, Ornaghi replica: “Credo non sia opportuno rispondere alle opinioni delle persone. Mi piace parlare di fatti. Bisogna stare attenti a non soffrire dello stesso peccato della nostra societa’, la mancanza di misura”. Il ministro dice inoltre che la cultura “non e’ soltanto legata al conservare ma allo sviluppo del Paese: e’ fondamentale pensare che lo sviluppo della cultura aiuti lo sviluppo dell’Italia”. E sul futuro del Paese dice: “in termini economico-finanziari viviamo nell’incertezza ed e’ difficile fare previsioni. Sono certo pero’ che in questo momento ognuno debba fare la sua parte affinche’ il domani non sia una replica del presente”. (AGI)

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