Tv/ Panariello: Io, Zalone e Fiorello siamo da medaglia

Il comico: Noi tre siamo gli unici che teniamo duro sul varietà 
Milano, 11 mar. (TMNews) – E’ tornato in tv con un nuovo spettacolo ed è stato subito boom di ascolti. Giorgio Panariello, il lunedì sera su Canale5 con “Panariello non esiste”, è felice del successo del suo nuovo spettacolo. Lo show, in cui il comico toscano alterna nuovi personaggi a vecchi cavalli di battaglia, è trasmesso dallo studio 5 di Cinecittà , lo stesso di Fiorello.
“Non mi paragono a Fiore – ha dichiarato Panariello in un’intervista a Gente -. Lui gioca sull’improvvisazione mentre io sono un attore e ho bisogno del copione e di provare. Penso però che, assieme a Checco Zalone, noi tre meriteremmo una medaglia perché teniamo duro sul varietà . E questo – ha aggiunto – dipende unicamente dal nostro stato fisico e mentale”.
Al fianco di Panariello la cantante Nina Zilli, nel ruolo per lei inedito di co-presentatrice. “Amo le sfide – ha sottolineato l’attore fiorentino -. Mi ricordava Mina, ma senza fare la diva, perciò mi ha conquistato. Poi è bella e divertente con la sua cofana”. Effettivamente Nina ha un’acconciatura particolare, che non passa certo inosservata. “Ho i capelli lunghi fino alle anche, ma ci metto poco a pettinarli – ha affermato la Zilli -.: si parte da una cofana che prende un quarto d’ora e poi basta qualche forcina per fare il resto. Per dare volume andrebbero cotonati molto e per fare veloce inserisco del ‘crespo’. Insomma, mi ‘cofano’ anche da sola”. E pensare che per ben dieci anni la cantante ha portato i dreadlocks, come i giamaicani: “Per toglierli mi sono dovuta rapare a zero – ha concluso la voce soul piacentina -. Non sono una donna da mezze misure”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi