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13 marzo 2012 | 14:35

ICT: ASSINFORM, NEL 2011 +4,4% NEL MONDO; -3,6% IN ITALIA

ANGELUCCI, E’ ORA DI FAR DECOLLARE AGENDA DIGITALE
(ANSA) – MILANO, 13 MAR – Nel 2011 il mercato mondiale dell’Ict (information and communication tecnology) è cresciuto del 4,4%, a fronte di un calo del 3,6% del mercato italiano. L’informatica non ha superato il 17,7 miliardi (-4,1%) e le telecomunicazioni i 40,4 miliardi (-3,4%). E’ quanto emerge dalle anticipazioni del rapporto Assinform, che per il 2012 prevede un settore Ict ancora in sofferenza (-2,2%) con un calo del 2,3% per l’It e del 2,1% per le Tlc. “L’Italia è in forte ritardo sull’attuazione dell’agenda digitale ma ormai vi sono tutti i presupposti per farla decollare”, a partire “dalla cabina di regia del governo”. A sottolinearlo è il presidente di Assinform, Paolo Angelucci, secondo il quale “occorre avere subito sul tappeto un piano operativo-esecutivo che coordini e detti regole e tempi certi entro cui procedere allo switch off digitale del Paese”. “Chi punta sul web cresce” precisa il rapporto dell’associazione delle aziende informatiche, aderente a Confindustria Digitale, che propone “il superamento della visione tradizionale del mercato Ict con la classificazione di ‘global digital market’, in cui crescono e-reader (+719%), smart tv (+92%), tablet (+125%), cloud (+34,6%), It per web (+9,9%), Internet delle cose (+11,9%), contenuti digitali e pubblicità  online (+7,1%), accessi a banda larga (+1,1%)”. La nuova classificazione del mercato Ict come ‘global digital market’ porta, spiega Assinform, “ad una valutazione del mercato di quasi 70 miliardi di euro (circa 11 miliardi in più rispetto al perimetro tradizionale) e attenua la tendenza verso il basso con un trend di -2,2% nel 2011. “La nuova visione del mercato Ict ha importanti implicazioni di politica industriale per le imprese del settore” spiega Angelucci sottolineando che “se le spinte verso l’economia digitale che emergono da più parti non saranno più ignorate, ma anzi valorizzate, il settore Ict saprà  fare la sua parte e dare un contributo determinante per la modernizzazione e la crescita del Paese”. (ANSA).