Cinema

14 marzo 2012 | 15:53

CINEMA: 10 REGOLE PER FAR INNAMORARE. SCILLA,DA YOUTUBE A GRANDE SCHERMO

ROMA (ITALPRESS) – Arriva nelle sale “10 regole per fare innamorare”, opera seconda di Cristiano Bortone, reduce dal commovente Rosso come il cielo. Il regista torna con una commedia sentimentale popolare di cui e’ anche coproduttore e che uscira’ in 250 copie dal 16 marzo. “Spesso i film nascono per caso- racconta il regista-. Io sono molto amico di Fausto Brizzi- detentore del soggetto e cosceneggiatore- e ci vediamo in situazioni extraprofessionali per analizzare i film che escono con maniacale attenzione. E un giorno abbiamo parlato della fascinazione che avevamo entrambi per i manuali di autoconvincimento a sfondo sentimentale. E poi forse era anche il fatto che mi fossi appena sposato e volevo un film d’amore: un tema eterno da Plauto a Cyrano ai giorni nostri”. Ecco uscire quindi un film alla Brizzi con la dolcezza persino un po’ ingenua di Bortone, piena di volti nuovi, come la splendida “donna dei sogni” Elena Pintore o il mito di youtube Guglielmo Scilla, in arte Wilwoosh. E con un Vincenzo Salemme che fa il padre playboy del protagonista (Scilla) e ci enuncia le 10 regole per fare innamorare del titolo perche’ lui possa coronare il suo sogno d’amore. “Col cast ho voluto prendermi certi rischi, volevo tirare fuori certe corde sconosciute di Vincenzo, ad esempio, da quelle note, da commediante, a quelle piu’ intime e sensibili. Dopo tante ricerche inutili per il protagonista ho scoperto Scilla su internet, me l’hanno segnalato. Pensavo fosse un altro tipo, piu’ perfido, poi al provino mi ha conquistato con una dolcezza insospettabile. Due innamoramenti attorno al quale ho voluto mettere un cast molto fresco e bello: da Fatima Trotta, conduttrice della trasmissione Made in Sud a Giulio Berruti che voleva essere un cattivo divertente dopo tanti belli e impossibili in tv, fino alla splendida Pintore bellissima e allegra e ai pazzi Masotti e Cardano, gia’ visti in altri bei film indipendenti. Si e’ creata una bella atmosfera che ci ha concesso di essere leggeri, divertenti e…improvvisatori”.Scherza Scilla, autentica star che oscura tutti gli altri, sulla scelta di Bortone. “Certo che non trovava nessuno, era difficile trovare uno sfigato. Poi mi ha visto. Ero teso, avevo dimenticato tutta la parte e cosi’ e’ venuto bene il provino, sembravo ancora piu’ sfigato di quanto gia’ sono!”. Vincenzo Salemme, invece, confessa che “mi e’ piaciuta la contraddizione tra piacioneria e il voler ritrovare certi valori. Molti dei problemi del nostro mondo nascono dalle difficolta’ nei rapporti padri- figli, e lo dico anche se, purtroppo, non sono genitore”. Gli fa eco il protagonista che rivela: “io praticamente non ho padre, 14 anni fa i miei si sono separati e lo sento pochissimo?”. C’e’ un bel feeling tra i due e lo conferma anche il regista. “per tutto il film si sono amati e punzecchia?ti”. E Scilla non sembra aver paura della sua nuova carriera ne’ sopravvaluta la sua seconda prova d’attore “La scatola del web non ti protegge, permette a chiunque di dirti qualsiasi cosa, bruttissime e bellissime. Alla Feltrinelli sono salito sul tavolo neanche fossi Lady Gaga e quello ti fa diventare timido, ma forse e’ persino piu’ facile dal vivo. Youtube non tradisce, Linus, editoria e cinema possono finire anche domani”. Intanto con Alessia Pelonzi ha scritto anche un libro, ispirato dal film. “Il libro nasce dopo il film, ci abbiamo pensato con Cristiano e Feltrinelli. L’idea e’ personale, non e’ legata al film, ecco perche’ ho lavorato con Alessia Pelonzi, mi servivano tutti e due gli sguardi sull’amore. Il libro e’ piu’ cattivo, il film piu’ romantico. Lei curiosamente piu’ maschile, io piu’ femminile”.
(ITALPRESS).