TLC

14 marzo 2012 | 16:36

TLC: METROWEB LANCIA PROGETTO 4,5 MLD PER FIBRA IN 30 CIITA’

GAMBERALE, POSSIBILE ENTRO 2015, POI MIGRAZIONE IN TRE ANNI

(ANSA) – ROMA, 14 MAR – Metroweb ha presentato alla commissione Trasporti e tlc della Camera un progetto per portare la fibra ottica nelle 30 principali città  italiane, per un costo stimato di circa 4,5 miliardi di euro. Lo ha annunciato l’ad di F2i, il fondo che controlla la società , Vito Gamberale. “Le 30 città  – ha aggiunto Gamberale – si potrebbero realizzare anche entro il 2015, con la migrazione (dei clienti, ndr) nei successivi tre anni”. Il progetto è di tipo FTTH, cioé con la fibra fino a casa. “Il Paese – ha spiegato Gamberale a margine dell’audizione – deve recuperare un basso livello di download: attualmente siamo a 5 mega, contro la media di 15 mega dei principali partner europei”. E’ vero, ha poi riconosciuto, “che gli altri hanno il cavo ed è stato possibile l’upgrading, ma noi non possiamo rimanere con velocità  così basse”. Stando a una tabella contenuta nelle slide presentate all’audizione, infatti, l’Italia si trova molto indietro nella velocità  di download, molto staccata dai primi e a pari merito con il Messico e dietro a Paesi come Grecia, Turchia, Polonia. Secondo Gamberale, dunque, non si può prescindere dalla rete di nuova generazione, progetto che, ha assicurato, è condiviso “dall’azionista Cdp, come ha spiegato proprio ieri in audizione il presidente Franco Bassanini”. Metroweb, ha proseguito facendo riferimento all’esperienza maturata a Milano, “ha il modello, l’esperienza e il know how per procedere”. Il progetto, ha in ogni caso assicurato Gamebrale, “non va visto in contrapposizione con Telecom, che è obbligata ad operare con prudenza per vari problemi di cui deve tenere conto. Si tratta invece di un piano complementare a quello di Telecom, che per ora si ferma al FTTC (fiber to the cabinet), mentre noi vogliamo andare da ‘cabinet a home’”. Alla domanda se la collaborazione che sembrava profilarsi con l’ex monopolista sia svanita, Gamberale ha quindi risposto che “c’é un progetto a Milano, ma questo è più globale: saranno le istituzioni a valutare come incoraggiare Telecom per gestire il tutto in modo complementare”. Nel dettaglio, il piano prevede la realizzazione complessiva della prima fase con un totale di circa 28mila km di infrastruttura: di questi, 5.800 (20%) potranno essere acquisiti tramite infrastrutture già  esistenti (4.300 da Fastweb e 1.500 da altri). Dodici saranno le città  da coprire nel 2013 (comprese Roma, Torino e Napoli) e 18 nel 2014: “A partire dal 2015 – si legge nelle slide – ultimato il roll-out nelle 30 città  target, si potrà  valutare di allargare il progetto ad altre aree del Paese”. La rete, ha concluso Gamberale, “sara indipendente ma aperta a tutti gli operatori”. In qualche area, inoltre, “potremmo essere aperti agli investimenti degli operatori, non abbiamo preclusioni”.(ANSA).