Editoria

15 marzo 2012 | 15:28

Siria/ I due giornalisti turchi nelle mani dei servizi siriani

Cameraman Hamit Coskun è ferito e potrebbe essere stato torturato
Istanbul, 14 mar. (TMNews) – I due giornalisti turchi di Milat, un quotidiano di Istanbul, scomparsi da sei giorni in Siria sono stati consegnati nelle mani dei servizi siriani da miliziani pro-regime Assad. Lo riferisce l’agenzia stampa Anatolia sottolineando che uno dei due reporter, il cameraman Hamit Coskun è ferito e potrebbe essere stato torturato. Gli uomini dei servizi siriani hanno preso in consegna i due giornalisti fuori dal villaggio di Al-Fua vicino alla roccaforte dei ribelli Idlib, costringendoli a salire a bordo di due veicoli blindati, aggiunge Anatolia, precisando di non avere notizie sul luogo attuale di detenzione. Il 9 marzo scorso, il giornalista Adem Ozkose e il cameraman Hamit Coskun hanno telefonato al giornale riferendo che si trovavano nella città  di Idleb nel nordovest della Siria, che successivamente è stata riconquistata dall’esercito siriano. La presa di Idleb, roccaforte della rivolta che sfida il regime del presidente Bashar al Assad da un anno, è avvenuta dopo l’attacco dell’esercito siriano sul quartiere di Baba Amr a Homs, nel centro del Paese, durante il quale centinaia di persone sono morte, secondo militanti dell’opposizione. “Attendiamo una dichiarazione urgente delle autorità  siriane”, ha affermato ieri la direzione del quotidiano Milat in un comunicato. Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha riabadito che il suo ministero sta compiendo “sforzi incessanti” per trovare i giornalisti scomparsi.