TLC

19 marzo 2012 | 15:24

TLC: FEDERMANAGER, EMENDAMENTO DL SEMPLIFICAZIONI ‘VA CANCELLATO’

(AGI) – Roma, 19 mar. – L’emendamento del dl semplificazioni in materia di tlc “va cancellato, perche’ del tutto inapplicabile nella pratica operativa e foriero di conseguenze disastrose per la vita in opera delle infrastrutture di telecomunicazioni al servizio del Paese”. E’ quanto sostiene Federmanager in merito al dibattito sollevato dall’emendamento approvato alla Camera che, all’interno del dl semplificazioni, prevede lo scorporo dei costi di manutenzione dal canone complessivo di affitto delle linee praticato da Telecom Italia agli altri operatori. Nelle intenzioni dei proponenti, l’emendamento in questione dovrebbe consentire una riduzione dell’onere globale sugli operatori consentendo loro di ricorrere, per quanto attiene alla manutenzione, al mercato libero. Ma, per Federmanager, le conseguenze di questa norma rischiano di destabilizzare il mercato, creando confusione nella gestione della rete con l’intervento di innumerevoli soggetti e con il proliferare dei subappalti, con il risultato di un servizio scadente al cliente finale senza neanche poter individuare le responsabilita’ dei disservizi. Altro elemento negativo insito nell’emendamento riguarda l’evidente lesione delle prerogative dell’Autorita’ per le Garanzie nelle Telecomunicazioni unico soggetto deputato a legiferare in materia, come ribadito dalla Commissione Europea. Entrando nel merito delle conseguenze pratiche dell’emendamento, Federmanager rileva che, in primo luogo, il proprietario della infrastruttura – Telecom Italia – non avrebbe piu’ il controllo degli interventi effettuati sulla rete e quindi si porrebbero immediatamente numerosi aspetti di grande criticita’ come la responsabilita’ della sicurezza fisica delle infrastrutture in assenza di un soggetto delegato su ambiente e sicurezza secondo le vigenti normative di legge. Senza parlare della responsabilita’ in termini di sicurezza informatica e riservatezza delle informazioni che passano sulle linee e non da ultimo dell’impossibilita’ di indicare un responsabile che risponda ad AGCOM dei parametri di qualita’ di servizio sulla rete di accesso, dei ritardi nella riparazione dei guasti e della determinazione dei relativi risarcimenti ai clienti in presenza di operatori che operino in sequenza su guasti e disservizi. “Potremmo continuare ancora, ma quello che appare evidente a tutti – conclude Federmanager – e’ il caos processivo che si verrebbe a determinare ogniqualvolta si pensasse di assegnare a soggetti diversi, incaricati da diversi committenti,la possibilita’ di operare su strutture in grado di fornire servizi a una molteplicita’ di clienti, ma strutturalmente indivisibili”. (AGI)