Siria/ Giornalisti turchi dispersi, Ankara ancora senza notizie

Lo ha confessato il ministro degli Esteri, Davutoglu
Ankara, 19 mar. (TMNews) – La Turchia è senza notizie dei due giornalisti turchi considerati dispersi da quasi una decina di giorni in Siria. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu. “Ignoriamo purtroppo dove si trovino, non disponiamo di informazioni confermate a questo riguardo. Lavoriamo giorno e notte per trovarli e riportarli sani e salvi in Turchia”, ha detto durante un punto stampa con il suo omologo marocchino Saad Eddine Othmani, in visita ad Ankara. “Manteniamo i contatti con tutte le parti interessate, con l’amministrazione siriana in testa”, ha precisato il ministro, sollecitando il regime siriano con cui la Turchia ha rotto a causa della repressione violenta del movimento di contestazione, a dar prova di un “atteggiamento umano” nei confronti di questi giornalisti. L’agenzia di stampa ufficiale turca Anatolia aveva affermato che questi due reporter, il cameraman indipendente Hamit Coskun e il corrispondente Adem Ozkose che lavora per il quotidiano Milat, sono stati consegnati al servizio di intelligence siriano dalla milizia che sostiene il regime. Il cameraman sarebbe ferito e sarebbe stato torturato, ha sottolineato l’agenzia. I servizi di intelligence siriani hanno fatto uscire i due uomini dal villaggio di al Fua vicino alla roccaforte ribelle di Idleb (nordovest), a bordo di due veicoli blindati, secondo Anatolia. Sono entrati in Siria dieci giorni fa per realizzare un documentario sulla situazione in questo Paese, ha aggiunto l’agenzia di stampa turca.

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