Gay/ Petizione Vanity Fair per pari diritti, con Raoul Bova

Firmata anche da don Ciotti, Saviano, Marco Materazzi, Benetton
Roma, 20 mar. (TMNews) – ‘Vanity Fair’ lancia una petizione in favore dei diritti delle coppie gay, una lettera al ministro del Welfare Elsa Fornero. La lettera reca le firme di Raoul Bova, e poi dell’imprenditore Alessandro Benetton, di Don Luigi Ciotti, della deputata del Pd Paola Concia, della comica Geppi Cucciari, della giornalista Milena Gabanelli, del calciatore Marco Materazzi, della cantante Mina, della presentatrice di Radio DJ La Pina, dello scrittore Roberto Saviano, del pittore Francesco Vezzoli (su www.vanityfair.it il testo della petizione e la possibilità , per tutti, di aggiungere la propria firma).
A Fornero (che ha la delega alle Pari opportunità ) la lettera chiede formalmente di portare all’attenzione del governo il problema della disparità  tra le coppie conviventi, a seconda dell’orientamento sessuale. Testimonial d`eccezione appunto Bova, a cui Vanity Fair dedica la copertina e un’intervista all’interno del servizio. Quarant’anni, sposato dal 2000 con Chiara Giordano, due figli, l’attore è stato scelto dal settimanale per dire che il matrimonio, o comunque l`insieme di garanzie che ne deriva, è un diritto di chiunque scelga di legarsi a un`altra persona, di qualunque sesso sia. E che questa non è una battaglia dei gay: è una battaglia di tutti.
Quando un personaggio famoso fa coming out, che cosa pensa, gli hanno chiesto fra l’altro? “Penso che, se ancora c`è chi sente il bisogno di gridarlo al mondo, vuol dire che l`uguaglianza è lontana. Io non mi presento dicendo: “Piacere, sono Raoul Bova, eterosessuale”. A proposito, lei lo interpreterebbe un gay al cinema? “Certo. Non è mai capitata la sceneggiatura giusta, ma se arrivasse, perché no?”.

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