Lavoro/ Stampa romana: Lavoratori meno liberi, Fnsi si mobiliti

Compimento di anni di attacco ai diritti”
Roma, 21 mar. (TMNews) – “La riforma del mercato del lavoro pensata dal Governo Monti e condivisa dalle parti sociali con l`eccezione della Cgil è il compimento di anni di attacco ai diritti dei lavoratori e rappresenta il definitivo smantellamento delle garanzie costruite, dal dopoguerra a oggi, a difesa dei più deboli”. E’ quanto afferma in una nota il segretario dell’Associazione stampa romana, Paolo Butturini, che chiede alla Fnsi di “mobilitarsi” contro le proposte del Governo. “La cancellazione di fatto dell`articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori – spiega il leader del sindacato dei giornalisti del Lazio – si inserisce in un quadro che lascia sostanzialmente intatta le disparità  di trattamento fra precari e, a questo punto, ex-garantiti, che rinvia a data da destinarsi l`accelerazione delle procedure giudiziarie, che non estende gli ammortizzatori a tutte le fattispecie contrattuali, lasciando così scoperti milioni di lavoratori, che riduce l`indennità  di mobilità  a un solo anno e che non cancella, se non in minima parte, la giungla dei cosiddetti contratti di lavoro atipici. L`indennizzo previsto per i licenziamenti poi, senza un`azione di sveltimento dei processi civili, rischia di diventare per i dipendenti l`ennesimo credito inesigibile”. “Si aggiunga – sottolinea ancora Paolo Butturini – una beffa che riguarda in particolare i giornalisti, visto che la lotta alle ‘false partite Iva’ varrà  per tutti tranne gli iscritti agli albi professionali, per cui per la nostra categoria ci sarà  libero diritto di sfruttamento, mettendo l`Ordine nell`imbarazzante situazione di essere l`escamotage per aggirare la regolarizzazione del lavoro dipendente”. “Tutto ciò – prosegue la nota dell’esponente sindacale – viene proposto in un quadro di pesante recessione e perdita di produttività , come dimostra l`aumento vertiginoso della cassa integrazione a febbraio, col rischio che i licenziamenti individuali diventino la via per ridurre il personale, specie nelle piccole e medie aziende”. “Credo – conclude Butturini – che la segreteria della Fnsi debba prendere in considerazione di convocare una sessione straordinaria della Consulta dei Cdr e del Consiglio Nazionale. Serve una mobilitazione forte che accompagni l`esame dei provvedimenti in Parlamento e ne chieda, o meglio ne imponga una loro radicale modifica”.

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