.Fox porta in Rete i big della pubblicità  televisiva

Cresce meglio del mercato la raccolta della concessionaria di pubblicità  on line di Fox International Channel (News Corp), capace di portare sul web anche i grandi spender della televisione. Una delle leve del successo della concessionaria guidata da Francesco Barbarani è il grande appeal dei canali tivù del gruppo Fox – che hanno appena chiuso il 2011 con record di ascolti in crescita del 12% e una raccolta pubblicitaria di 108 milioni di euro, +11% – e in particolare delle serie di maggiore successo come ‘Walking Dead’, ‘Grey’s Anatomy’ e ‘Glee’ che declinate sul web scatenano migliaia di fan. A dicembre, infatti, .Fox, che on line gestisce la raccolta dei canali Fox, di Floptv e dei siti di editori terzi come MySpace, Margherita.net e PrimoItalia, ha registrato 4,5 milioni di utenti unici e 32,5 milioni di pagine viste con un trend in crescita del 7% sull’anno precedente.
Sul web cresce la fruizione di contenuti video e non è un caso che una star di Hollywood come Tom Hanks abbia annunciato la produzione della serie ‘Electric City’ realizzata solo per device mobili e web. “Per stare al passo con la sempre maggiore richiesta di contenuti video stiamo utilizzando il formato pubblicitario ‘preroll’, uno spot che precede la visione del contenuto, e puntiamo sulla realizzazione di minisiti dedicati alle serie più seguite dove pubblichiamo estratti delle puntate e talvolta delle anteprime che scatenano una marea di commenti e dibattiti tra i fan”, spiega Francesco Barbarani, head of .Fox Networks & Digital di Fox International Channels Italy. “La nostra strategia digitale completa il mezzo televisivo e quindi è capace di attrarre anche quella tipologia di investitori che tende a restare distante dal web. Si tratta in genere di clienti abituati a ragionare in termini di performance, che pretendono di verificare il Roi (Return on investment, la redditività  dell’investimento: ndr), agendo quindi con una logica che premia soprattutto i grandi numeri. Ma danno soddisfazioni anche le campagne di brand, le iniziative speciali che lavorano sull’affinità  tra un canale e un prodotto. È stato fondamentale essere entrati in Audiweb, una certificazione costosa ma necessaria per fare il salto di qualità  nel mondo dell’advertising on line.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 426 – marzo 2012

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