Un distillato di valori

“Lei mi chiede come vedo il futuro del nostro mestiere? Secondo me è chiarissimo, il mondo dei periodici si sta muovendo in una direzione molto evidente. Gli editori importanti che hanno brand importanti, che si sono affermati negli anni perché riescono a raccogliere intorno ai propri valori una comunità  centrata su passioni o sul desiderio d’informarsi, hanno in questi brand il motore per ampliare la loro attività  secondo un modello che integra carta, digitale ed eventi sotto ogni formaà®. Per la casa editrice che ha in portafoglio alcuni dei grandi titoli storici dell’editoria italiana come Panorama, Grazia, Tv Sorrisi e Canzoni, è questa l’unica risposta possibile, sostiene Stefano De Alessandri, all’inevitabile trasformazione dei prodotti editoriali, ora appesantita da una congiuntura economica che sta ulteriormente riducendo le fonti di entrate. Ma un conto è la congiuntura, un altro ragionare su cosa deve fare un editore, osserva il direttore generale Periodici Italia della Mondadori: “E visto che il mestiere dell’editore continua a essere importante perché risponde a una domanda forte, sulle opportunità  a medio e lungo termine sono ottimista”.
Prima – La domanda esiste, ma la risposta è sempre meno facile. Il target è volatile, tende all’infedeltà  e, per i vostri brand, oggi è formato da lettori e da utenti del web, che sono due cose diverse. Come si riesce a conoscerlo?
Stefano De Alessandri – Io credo molto alle ricerche, soprattutto in un momento di trasformazione come questo. Dallo scorso anno abbiamo fatto un investimento significativo sulla conoscenza dei nostri target, moltiplicando per quattro, cinque volte l’attività  di ricerca qualitativa sul posizionamento dei giornali. L’altra iniziativa importante è stata distillare le caratteristiche e i valori dei nostri brand, un lavoro a cui hanno contribuito tutte le singole redazioni. Poi per la prima volta abbiamo utilizzato anche il web selezionando un campione importante di frequentatori dei nostri prodotti, dagli abbonati ai periodici agli iscritti ai siti, che interroghiamo sia sulle tendenze sia su alcune nostre scelte. Il panel si chiama www.mondadorilab.it, è on line da novembre, in questo momento ha 12.500 iscritti con i quali sono state realizzate più di 25 ricerche.
Prima – E come li scegliete?
S. De Alessandri – Chi vuole iscriversi al panel compila un questionario, piuttosto articolato perché deve darci tutti gli elementi necessari per capire chi è adatto alle differenti ricerche. Poi riceve l’invito a partecipare ai sondaggi e ogni volta raccoglie dei punti che può spendere in buoni sconto su Bol, il nostro bookshop on line, o per abbonarsi ai periodici. Come vede la possibilità  di rapporto diretto che ci offre il digitale allarga gli orizzonti in tutte le direzioni.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 426 – marzo 2012

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