Protagonisti del mese, Scelte del mese

23 marzo 2012 | 9:28

‘Non siamo più in serie B’

Per trovare la redazione di Linkiesta.it devi scendere in un seminterrato di un palazzo nella zona nordest di Milano, a Lambrate. Niente lussi, niente fronzoli ma il minimalismo che si conviene a un’impresa di giovani che si sviluppa all’interno della Rete. Il disordine organizzato è quello tipico di ogni redazione: tavoli,   computer, giornali accatastati, bicchieri vuoti con i resti del caffè. È qui, e nella sede romana di via Acciaioli, che si produce il giornale considerato dalla giuria del prestigioso Premiolino “uno dei fenomeni di giornalismo on line più interessanti degli ultimi anni”. Ragione che ha portato a premiare il direttore e fondatore Jacopo Tondelli. Il video di piazza del Plebiscito semivuota durante l’ultimo comizio di Silvio Berlusconi per le amministrative a Napoli, il documento sul fallimento della Grecia dichiarato dalla ‘troika’ (Fmi, Bce, Commissione europea), il sostegno di Forza Nuova al movimento dei ‘forconi’ sono alcuni dei pezzi pregiati che hanno fatto lievitare la reputazione del sito Linkiesta.
L’idea di realizzare un giornale on line che puntasse sull’approfondimento e sull’analisi era iniziata a frullare quattro anni fa nella testa di due amici milanesi, Jacopo Tondelli, giornalista che, dopo un periodo in Germania e Israele e una collaborazione con Il Riformista, da pochi mesi era entrato nella redazione economica del Corriere della Sera, e Andrea Tavecchio, dottore commercialista e fiscalista. Ne parlano con conoscenti e amici in ambienti imprenditoriali e professionali e per andare oltre le semplici intenzioni e raccogliere capitali necessari per l’iniziativa si fanno affiancare da un gruppo promotore composto da Anna Maria Artoni, imprenditrice ed ex presidente dei giovani industriali di Confindustria, dagli avvocati Fabio Coppola – office managing partner a Milano e a Roma di Latham & Watkins e genero di Giovanni Bazoli – Alessandro Balp e Marcello Giustiniani dello studio Bonelli Erede Pappalardo, e Pietro Fioruzzi dello studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, e da Kathryn Fink, manager nel settore dei media (ha partecipato al debutto di News Corp in Italia con Sky). Oltre che da Marco Pescarmona, fondatore con Alessandro Fracassi del gruppo MutuiOnline, da Alfredo Scotti, numero due di Aon Italia, e dal noto finanziere Guido Roberto Vitale, grande appassionato di editoria (è stato tra i fondatori dell’Indipendente con la direzione di Ricardo Franco Levi e presidente di Rcs MediaGroup).

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 426 – marzo 2012