Telecom I.: sulla rete il governo ci ripensa (MF)

MILANO (MF-DJ)–Il governo fa marcia indietro sull’apertura alla concorrenza per la manutenzione della rete in rame di Telecom Italia.
Dopo la dura presa di posizione di Franco Bernabe’, il quale aveva giudicato incostituzionale la norma inserita alla Camera che dava la possibilita’ ai concorrenti di scegliere le societa’ per riparare i guasti sulla rete, scrive MF, l’esecutivo ha presentato ieri in Senato un emendamento che cancella il comma contestato. Il nuovo testo riassegna all’Authority delle Comunicazioni i poteri sulla liberalizzazione dell’ultimo miglio. Il Garante entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto dovra’ operare le indagini di mercato necessarie, secondo quanto prevedono le direttive europee, per individuare misure in grado di assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi relativi all’accesso all’ingrosso della rete fissa in modo che siano indicati separatamente i costi delle attivita’ accessorie da quelli delle prestazioni dell’affitto della linea. Dati, in realta’, gia’ abbastanza noti. L’affitto della linea vale circa 6,8 euro, mentre la manutenzione che i concorrenti pagano a Telecom vale oltre 2 euro. Proprio su questa voce la norma precedente, inserita con il parere favorevole del governo, puntava a ottenere risparmi. Mentre nell’emendamento del Senato viene eliminata tutta la parte che per le attivita’ accessorie prevedeva l’obbligo di garantire agli operatori la possibilita’ di acquisire i servizi anche da imprese diverse dall’ex monopolista. La battaglia tuttavia non sembra essere ancora finita. Ieri Stefano Saglia del Pdl ed Enzo Raisi di Fli, relatori del provvedimento nel passaggio alla Camera (dove dovra’ peraltro tornare in terza lettura), hanno fatto sentire la loro voce, giudicando grave il passo indietro rispetto alla liberalizzazione.

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