CINEMA: OCCHIALI 3D, LIMITE ETA’ SCENDE A 3 ANNI, SODDISFAZIONE AGIS

ROMA (ITALPRESS) – E’ con “grande soddisfazione” che l’Agis, insieme a tutte le associazioni dell’esercizio cinematografico che ne fanno parte (Anec, Anem, Fice e Acec), prende atto che il Tar del Lazio ha abbassato il limite di eta’ consigliabile per l’utilizzo degli occhiali 3D da sei a tre anni. I giudici amministrativi, in accoglimento del ricorso proposto dall’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, e dalla Cinema Teatrale Politeama Tuscolano Srl nel maggio del 2010, hanno annullato sul punto la circolare del Ministero della Salute che sconsigliava l’utilizzo degli occhiali 3D ai minori di 6 anni. Contestualmente il Tar Lazio ha respinto il ricorso proposto dal Codacons, che mirava ad elevare detto limite e ad imporre l’uso dei soli occhialini monouso.
“Si tratta di una vittoria non soltanto per l’esercizio e tutta l’industria cinematografica, ma anche per il pubblico che in questi anni ha dimostrato di apprezzare il 3D” spiega il presidente dell’Agis, Paolo Protti, che negli anni scorsi, da presidente dell’Anec, ha seguito con particolare attenzione il tema.”Gli esercenti – afferma Protti – sono stati sempre i primi a voler tutelare gli spettatori, ritenendo che la migliore tutela sia la corretta informazione che, invece, e’ mancata per colpa di quelle associazioni che, presentando ricorsi, tutti respinti dal Tar del Lazio, hanno generato solo confusione, dando vita ad una situazione assurda tutta italiana, visto che nessun altro paese del mondo ha mai fatto degli occhiali 3D un problema”.
“Ringrazio inoltre – continua il presidente dell’Agis – i professori di Oftalmologia, Corrado Balacco Gabrieli, e di Igiene, Antonio Boccia, che con il loro intervento hanno contribuito a fare piena chiarezza sull’argomento, e l’avvocato Ottavio Grandinetti per il suo fondamentale lavoro”. Protti ricorda infine che, gia’ all’indomani della circolare del Ministero della Salute, il presidente della Societa’ Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella, aveva dichiarato: “gli occhiali 3D non comportano rischi per la salute, ne’ per ipotizzati problemi agli occhi ne’ per i rischi di contagio per la scarsa igiene”. (ITALPRESS)

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