Editoria

26 marzo 2012 | 9:00

Sole 24Ore: inizia la battaglia per la presidenza (Mi.Fi.)

MILANO (MF-DJ)–La scadenza del Cda e’ fissata a meta’ 2013, ma la battaglia per la presidenza del Sole 24Ore e’ gia’ iniziata e si annuncia come una delle partite piu’ difficili che si trovera’ a gestire il nuovo presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.
Sembra paradossale, scrive Milano Finanza, visto lo stato decisamente non brillante dei conti della casa editrice, ma proprio ora che la gestione del gruppo promette grattacapi a non finire a chi dovesse intestarsela, la carica di presidente non e’ mai stata tanto contesa. E i motivi sono tanti. Fino a una dozzina d’anni fa quella poltrona era una sorta di laticlavio per i notabili di Viale dell’Astronomia. Le casse del Sole erano il granaio della Confindustria: grazie all’oculata gestione dell’era Locatelli (Gianni Locatelli fu direttore del quotidiano confindustriale per 13 anni) esse rendevano all’associazione piu’ di quanto versavano ogni anno gli iscritti piu’ potenti e blasonati. Le politiche industriali, quando l’acqua correva per gli orti, venivano gestite anche con il contributo della direzione del giornale, in virtu’ del fatto che il suo board era una sorta di club inglese dove l’associazione collocava gli esponenti piu’ rappresentativi. Disastrose scelte imprenditoriali, soprattutto delle ultime due gestioni, hanno gettato al vento un patrimonio non solo economico. Invertire la tendenza e’ una delle prime emergenze, altrimenti, dopo aver finito (e manca poco) la riserva accumulata con il collocamento di fine 2007 (che porto’ nelle casse del Sole ben 232 milioni, dei quali ne restano poco piu’ di 40) gli industriali dovranno per la prima volta mettere mano al portafoglio per coprire i buchi del gruppo editoriale. Conquistare il Sole, per alcuni significa sottrarlo alle pastoie romane, come vengono chiamati i giochi di equilibrio tra i gruppi di potere interni a Viale dell’Astronomia. Ma conquistare il cda ha anche un alto valore simbolico. Non a caso Emma Marcegaglia vorrebbe fortemente quella ribalta per dare continuita’ alla sua presidenza. Per lo stesso motivo, Alberto Bombassei, che ha perso d’un soffio la gara per la successione contro Squinzi, vuole quell’incarico per se’ o per uno dei suoi. Sarebbe un riconoscimento plateale del ruolo di contraltare di Squinzi che Bombassei non vuole mollare.