Facebook/ Condanna i datori di lavoro che chiedono password

Responsabile privacy: “Rischiano provvedimenti legali”
New York, 23 mar. (TMNews) – Facebook si schiera contro le aziende che invadono la privacy dei dipendenti. Il social network ha condannato una pratica sempre più diffusa negli Stati Uniti: chiedere i dati di accesso del social network ai candidati per un posto di lavoro, in modo da studiare i loro profili. Ernin Egan, responsabile della privacy del gruppo, ha avvertito in un comunicato che “i datori di lavoro che si comportano così rischiano provvedimenti legali”.
“E’ un’abitudine che indebolisce la sicurezza dell’utente e dei suoi amici”, ha spiegato Egan, consigliando a tutti di non rilevare i propri dati. “Abbiamo lavorato molto duramente per darvi gli strumenti che servono a controllare chi vede le vostre informazioni”, prosegue il comunicato, “non bisogna essere costretti a rivelare i propri dati personali per ottenere un posto di lavoro”.

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